Proteste
«Rassegnatevi, abbiamo i numeri»
Il sindaco di Santa Maria a Monte serra le fila della sua maggioranza dopo il doppio passo falso
SANTA MARIA A MONTE. «Questa maggioranza è la solita del dopo elezioni e compatta come al momento dell’insediamento di quattro anni fa». Serra le fila il sindaco di Santa Maria a Monte David Turini, a seguito dell’empasse creatosi in consiglio comunale e l’annunciato arrivo di un commissario ad acta per ratificare la surroga di un consigliere nelle fila della maggioranza.
«Chi dice che oggi la mia giunta non avrebbe più i numeri si metta l’anima in pace: avevamo queste caratteristiche anche quando abbiamo fatto tutte le opere pubbliche che i cittadini hanno visto in questi ultimi anni» dice Turini. Che prosegue: «La nuova compagine della minoranza che si è formata in questi ultimi giorni è stata in questi anni variamente divisa su molte cose e sempre compatta sul “no” a tutte le opere pubbliche e le conquiste a favore della collettività che questa maggioranza ha portato a termine in triste solitudine. Insomma sarebbe da chiedere ai nostri gruppi politici di opposizione, che vanno dal Pdl, all’Udc, al gruppo colline, alla sinistra indipendente, ai socialisti, eccetera: a cosa in questi anni avete detto di si? Ci sarà stata un azione che questa maggioranza ha fatto che voi ritenete utile? Se la risposta è no ne prendiamo atto. Ma “Niente di nuovo sotto il sole”. Dall’elenco ho lasciato volutamente fuori Progetto per Santa Maria a Monte, a cui va dato atto, di aver per lo meno tentato di avere un atteggiamento costruttivo e di fare qualche proposta».
Quale scenario all’orizzonte? «Il collante che cementa quella che forse sarà la nuova lista civica alle prossime elezioni, perché solo sotto una lista civica possono stare gruppi così eterogenei, è di impedire la surroga di un consigliere dimissionario, cioè che a seguito delle dimissioni di un consigliere subentri il primo dei non eletti. Atto dovuto e necessario al fine di rispettare la volontà dei cittadini scaturita dalle urne».
Turini non ci sta. «Qesto grave atteggiamento ostruzionistico da parte dell’opposizione contribuisce ad inasprire un clima politico che non può rischiare di trasmettere tensioni nella collettività: si fa credere che impedire un atto del genere sia collegato al biogas e a San Donato quando non è così. Oppure che si possa scardinare la maggioranza ipotizzando una nuova stagione di elezioni». E conclude: «Un polverone che rischia solo di acuire tensioni sociali senza alcun senso».(m.m)
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