Sicurezza
La casa costa meno di un box Via alle vendite Enel: cosa fare
CASTELNUOVO. Case che costano quanto un garage. Si va da un minino di 18mila euro per 60 metri quadri a Sasso Pisano, a un massimo di neppure 70mila euro per oltre cento metri quadri nel capoluogo. L’...
CASTELNUOVO. Case che costano quanto un garage. Si va da un minino di 18mila euro per 60 metri quadri a Sasso Pisano, a un massimo di neppure 70mila euro per oltre cento metri quadri nel capoluogo. L’Eldorado del mattone, ai tempi della crisi, si chiama Castelnuovo: qui case Enel. L’azienda mette in vendita una quarantina di unità abitative ormai disabitate al villaggio Enel di Sasso e nel capoluogo.
Così dopo Larderello, la corsa ad accaparrarsi la cosa low cost parte anche nel vicino comune di Castelnuovo. «Si tratta di un’operazione che potrà comportare notevoli prospettive di recupero, per favorire lo sviluppo abitativo e sociale del territorio», commenta a caldo il sindaco Alberto Ferrini (nella foto). È orgoglioso della trattativa con Enel.
«La prima convenzione rispetto alla vendita immobiliare fu fatta da Enel solo con Pomarance, lasciando esclusi noi e Monterotondo. Invece siamo riusciti a concludere la trattativa al meglio». Così è dell’altro ieri è fuori la delibera di giunta dove si da via all’operazione, ovvero pubblicazione dell’avviso relativo alle richieste di acquisto immobili all’albo pretorio, poi seguono le manifestazioni di interesse da presentare e Enel che si rende disponibile a far vedere gli alloggi, fino al 13 aprile nella persona di AlbertoBruni di Enel (tel. 329 8603483). Per quanto riguarda le defintive richieste di acquisto, dovranno essere consegnate all’ufficio protocollo del Comune di Castelnuovo dalle 12 alle 13, dal lunedì al venerdì, dal 16 aprile fino al 27 dello stesso mese.
La corsa al mattone low cost è partita.
Il sindaco fa presente che «i componenti della stessa famiglia anagrafica potranno presentare una sola manifestazione di interesse».
Ferrini scioglie anche l’eventuale caso di più domande per una stessa abitazione. «Nel caso di più richieste – dice – la casa sarà assegnata alla domanda presentata per prima al protocollo dell’ente».
Francesca Suggi
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