Sicurezza
Il consiglio riapre dopo 3 mesi ma non si placano le polemiche
Montopoli, il sindaco Vivaldi: «Si è reso necessario un chiarimento politico aspro e franco» Intanto Socialisti e Rifondazione si uniscono in aula sotto le insegne di uno stesso gruppo
MONTOPOLI. Tre mesi a porte chiuse. Di poco dialogo e molto scontro. Ma domani “riapre” il consiglio comunale di Montopoli, con Socialisti e Rifondazione che si presentano con un loro gruppo. Alla vigilia della prima seduta del 2012 è il sindaco di Montopoli Alessandra Vivaldi a scendere in campo in difesa della sua giunta e della maggioranza che la sostiene. Una presa di posizione per sgombrare il campo dalle accuse di illegittimità, piovute dopo l’uscita di Socialisti e Rifondazione.
«Nel 2009 il Pd ha eletto nove consiglieri su sedici, oltre al sindaco, e pertanto ha sempre avuto i numeri per governare da solo – afferma Vivaldi –. Nonostante questo, per una precisa volontà politica, abbiamo voluto continuare l'esperienza di centrosinistra con Prc, Psi, Idv e Pdc». E da questo presupposto il sindaco inquadra le vicende dal suo insediamento fino alla crisi nell’ultimo scorcio del 2011.
Purtroppo, l'insoddisfazione del Psi per il mancato riconoscimento di un assessore e l’incomprensibile atteggiamento di Rifondazione, che ha sempre cavalcato il terrorismo ambientale nonostante che l'assessorato in materia fosse un loro esponente, hanno creato una situazione politica di stallo». Stallo che si declina in scontro. Quello che Vivaldi cataloga come «chiarimento politico aspro e franco». Il risultato è che il Psi e Rifondazione hanno deciso di costituito un gruppo in consiglio comunale, che sarà ufficializzato nella seduta di domani.
Non porta certo il buon per la pace la segreteria del Pd. «Da qualche tempo il Psi e Rifondazione sono in pieno stato confusionale. Dichiarano che la giunta è illegittima, chiedono le dimissioni del sindaco, vaneggiano su un nuovo centrosinistra senza il Pd, si incontrano e scendono in piazza con il centrodestra, condannano le scelte amministrative che sostenevano fino a ieri, avversano visceralmente le posizioni del Pd anche se sostenute dai loro vertici regionali e nazionali».
L’unica sponda a socialisti e comunisti viene da Montopoli Futura. «Che il Comune versi in un grave stato di difficoltà istituzionale e amministrativa è sotto gli occhi di tutti i cittadini - afferma Luca Matteoli –. Lo dimostrano: il “licenziamento” dell'assessore Novino, colpevole solo di essersi astenuto in giunta contro il ridimensionamento dell'Arpat di San Romano per coerenza verso se stesso e verso il programma elettorale. E la conseguente uscita dalla maggioranza insieme alla consigliere Vanni per formare il gruppo misto». Ma c’è di più per Matteoli: «L'attività del consiglio comunale ridotta al minimo indispensabile, con relativo decadimento del confronto politico».
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