Sicurezza
Bientina ora ha il polo unico del sapere
Il progetto completato con la scuola dell’infanzia inaugurata ieri alla presenza del presidente della Toscana Enrico Rossi
BIENTINA. Da un’idea nata quattro anni fa alla preside Manuela Renzoni e al sindaco Corrado Guidi, alla sinergia prolifica fra municipio di Bientina e istituto comprensivo Iqbal Mashih. Questo l’iter del polo unico del sapere, in via Leonardo da Vinci, che riunisce, in una continuità culturale e generazionale, materne, elementari e medie.
L’ultimo tassello che mancava al puzzle è stato inserito, e adesso l’asilo da più di un milione di euro è finalmente realtà. All’inaugurazione hanno partecipato moltissime mamme con i propri figli, cittadini comuni e la giunta comunale al completo; c’erano infatti il primo cittadino, il vicesindaco Alvaro Maffei e gli assessori Roberto Niccoli, Dario Carmassi e Piera Cetta. Ma, soprattutto, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
«Spesso ci siamo chiesti quando la scuola sarebbe stata pronta, ma devo fare i miei complimenti ai progettisti e alla ditta esecutrice per la celerità dei lavori», esordisce la Cetta. Già, perché l’edificio è interamente frutto della progettazione del geometra Cecchi e dell’ingegner Signorini, dell’ufficio tecnico comunale. Ed è stato portato avanti nonostante le briglie del patto di stabilità, grazie anche alla pazienza – come ricorda Guidi – della ditta esecutrice Picciolini. «Ricordo ancora quando il sindaco venne da me quattro anni fa, e insieme lanciammo l’idea di una cittadella scolastica unica per Bientina», commenta emozionata la dirigente Renzoni. L’interno del nuovo asilo misura circa 2mila e cinquecento metri quadrati, e comprenderà otto sezioni di ventotto bambini ciascuna. In più, una spaziosissima sala mensa, il secondo spazio in provincia per la psicomotricità e un bagno per ogni classe. E la tecnologia di certo non manca: in bagno, ad esempio, la luce per lo specchio viene convogliata da fuori con uno specchio posizionato sul tetto.
«C’è un proverbio antico che dice che per crescere un singolo bambino è necessario un intero villaggio», esordisce il sindaco. «E la nostra felicità oggi si riversa oggi su ogni singolo mattone della nuova scuola, frutto della coesione di un’intera comunità. Ci abbiamo studiato sopra un anno, e alla fine il sogno è diventato realtà. Io e l’amministrazione crediamo nella cultura e nel valore dell’istruzione; il primo giorno dell’anno scolastico vado sempre ad augurare ai ragazzi in bocca al lupo».
Nei programmi della giunta si prospetta anche un nuovo plesso per la frazione di Quattro Strade, cresciuta molto negli ultimi anni. Ma, soprattutto, il polo sanitario sovracomunale su cui la Regione ha investito ben 4 milioni di euro. «Sono nato nel Padule e qui ho fatto le elementari», rammenta Rossi. «Mi ricordo di quando non volevo andare all’asilo, perché quei bambini tutti insieme mi spaventavano. E mia mamma fu costretta a darmi un ceffone».
Il presidente ha ricordato di come la Regione stanzi ben dieci milioni di euro all’anno per supplire ai tagli del Governo in materia di scuola dell’infanzia, che ancora non è obbligatoria nel piano dell’istruzione nazionale. «Siamo orgogliosi di impegnarci per la scuola, e laddove le sezioni le finanziamo noi abbiamo deciso di mettere una targa. È un di sicuro un investimento sul futuro dei nostri ragazzi, e speriamo che da Bientina possa venir su un altro presidente della Regione Toscana», chiosa prima della benedizione di rito di don Ettore Baroni.
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