Sicurezza
Po: la Regione non escluda Volterra
VOLTERRA. «Situazione difficile, usciamo tutti perdenti». All’unisono è il pensiero di Danilo Cucini della Sinistra per Volterra e Fabio Bernardini di ProgettoOriginario. Il day after del consiglio...
VOLTERRA. «Situazione difficile, usciamo tutti perdenti». All’unisono è il pensiero di Danilo Cucini della Sinistra per Volterra e Fabio Bernardini di ProgettoOriginario. Il day after del consiglio urgente sulla questione Solvay lascia il segno. «La sensazione è che Comune e Regione non abbiano fatto abbastanza per r un confronto più pacato. È una sconfitta trovare in consiglio tanta gente contrapposta: quelli che difendono i beni, l'ambiente da una parte e coloro che difendono il lavoro».
No ai frazionamenti. «Non c'è futuro se il mondo del lavoro smette di pensare a ambiente e salute, come non c'è prospettiva per un ambientalismo che non pensi ai posti di lavoro. Va detto che non si sono mai sentiti rappresentanti del Comitato o delle altre associazioni per l'ambiente chiedere che le industrie chiudano. Viene chiesto che cambino i metodi. Purtroppo i gruppi di minoranza in Consiglio non hanno avuto occasioni di incidere sulla trattativa che si è tenuta in questi mesi, quindi oggi siamo di fronte ad uno scontro istituzionale senza aver offerto idee e proposte. In parte il danno è fatto, ma non bisogna perseverare, per esempio, estromettendo Volterra dai prossimi tavoli di confronto, come minaccia di fare la Regione».
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