Sicurezza
Eolico, azionisti contro Enel
La Regione contesta la nuova proposta: vicini alla richiesta danni
POMARANCE. Progetto eolico di Monte Canneto, quarto tentativo rinviato al mittente. «La descrizione dei principali impatti ambientali possibili non è completa senza la menzione di quello visivo e dei comuni interessati». E’ direttamente la Regione Toscana il 13 febbraio scorso a invitare Enel Green Power a fare una nuova pubblicazione del progetto, perché incompleta pure dell’elenco delle amministrazioni coinvolte e degli atti di assenso necessari.
Ecco che contro questo ennesimo tentativo da parte di Enel di installare nel Comune di Monteverdi al confine con Pomarance, questa volta 5 torri da 130 metri al confine - progetto ridotto rispetto ai precedenti - sono gli azionisti dell’azienda ad alzare la voce. Perché si sentono, in qualche modo danneggiati, da questo modus operandi. «Da possessore di azioni Enel Green Power sto verificando se ci sono i presupposti per una richiesta di risarcimento danni nei confronti di coloro che stanno portando avanti tale progetto per conto della società proponente, ovviamente a danno degli azionisti», dicono da Lustignano.
La frazione pomarancina da anni ormai tenta il braccio di ferro con il progetto Enel: il primo partito anni fa con più del doppio degli aerogeneratori di quest’ultima versione. Tutto per una questione di scempio paesaggistico in un contesto già martoriato dalla geotermia. Il progetto è stato presentato pubblicamente a fine febbraio a Monteverdi, nella sala ex casa del popolo da Enel Green Power, da Scs Ingegneria e dall’amministrazione comunale.
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