Finanza
«Soldi usati prima per i contributi»
Coop sociali da mesi senza salario: sapevamo che c’era anche questo rischio
PERIGNANO
I. I soci e i volontari delle cooperative “Il Delfino” e “Il Cammino” - protagoniste di un articolo pubblicato ieri, sul nostro giornale, che ha raccontato la difficoltà di incassare i soldi dagli enti pubblici per i quali lavorano e, per questo, in ritardo anche con il percepire il loro salario - sentono il bisogno di intervenire sulla questione.
«In questa pesante crisi economica che coinvolge tutti – dicono in una lettera che hanno indirizzato alla nostra redazione e che porta la firma di Matteo Lami, vicepresidente della coop Il Delfino e di tutti coloro che lavorano nelle due cooperative – noi abbiamo cercato di fare scelte realiste pensando innanzitutto a salvaguardare le cooperative e il posto di lavoro. Era prevedibile che i ritardi dei pagamenti da parte degli enti pubblici negli ultimi due anni si sarebbero dilatati per una reale difficoltà economica che investe tutti i settori».
«All’interno della cooperativa eravamo tutti consapevoli, soci e dipendenti, che per reggere era fondamentale dare priorità al pagamento dei contributi e dei fornitori – sottolineano i diretti interessati – Questa era e continua a essere la decisione della nostra cooperativa sociale».
Il motivo per cui i soci e i lavoratori delle cooperative sociali hanno deciso di tornare sulla questione è perché si sentono «colpiti, noi e la nostra realtà – spiegano – che non vive all’ombra di un sacerdote. Si muove in autonomia non delegando a nessuno tranne che a noi soci scelte imprenditoriali e amministrative e vede in don Armando Zappolini un riferimento valoriale».
Don Armando Zappolini è il presidente della cooperativa Il Delfino. Interpellato sulla vicenda, aveva dato un segnale di speranza: «A volte in un solo giorno – ha spiegato – si sbloccano situazioni che ci tengono inchiodati per mesi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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