Il Tirreno

Pontedera

Rifiuti, è raddoppiata l’addizionale

di Emilio Chiorazzo
Rifiuti, è raddoppiata l’addizionale

La quota da pagare nelle bollette alla Provincia di Pisa quest’anno passa dal 2,5 al cinque per cento

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PONTEDERA. Pagheremo di più i rifiuti. E non per effetto delle tariffe (che i Comuni ancora devono approvare): è raddoppiata - passando dal 2,5 al 5% - l’addizionale provinciale sullo smaltimento.

Sul futuro delle province si sta discutendo. Cambieranno volto, non avranno più una rappresentanza politica eletta direttamente dai cittadini, come avviene ora, ma i rappresentanti saranno scelti, con molta probabilità, dai Comuni. Diventeranno enti di secondo livello, com’è, attualmente, l’Unione dei Comuni della Valdera. Sui tempi della trasformazione, invece, non c’è alcuna certezza: la discussione, con ripensamenti e modifiche è in corso. Intanto, però, alcune decisioni che le Province hanno già preso, incideranno sulla vita dei cittadini. Fin dalle prossime settimane.

In fase di preparazione del bilancio economico del 2012, la Provincia di Pisa ha operato alcune scelte sulle entrate, che avranno ripercussioni, più o meno lievi sulle tasche dei cittadini. Scelte che, alla luce della situazione di crisi che il territorio sta vivendo e, soprattutto, in prospettiva a una drastica trasformazione della Provincia, come ente, hanno il sapore di una stonatura.

Gli aumenti praticati. Due le voci che cadranno direttamente sui cittadini: la prima riguarda le auto, cioè la assicurazione che copre contro i rischi, al cosiddetta RcAuto e l’altra riguarda i rifiuti, per i quali la provincia incassa una percentuale del tributo che i cittadini pagano per la raccolta e lo smaltimento.

L’addizionale sui rifiuti. Il regolamento prevede che alla Provincia di competenza per territorio vada una aliquota, della tariffa (in caso di Tia) o della tassa (in caso di Tarsu) che può variare dall’uno al cinque per cento. La Provincia di Pisa, fin da quando è stata istituita questa addizionale, ha praticato l’aliquota del 2,5 per cento. E’ l’importo che la gente si trova sulla bolletta dei rifiuti, insieme alla tariffa (nel caso della Tia data dal numero dei componenti il nucleo familiare e dalla superficie dell’immobile a cui si riferisce l’imposta) e insieme all’Iva (per la quale ancora oggi si discute sul rimborso ai quali i cittadini-utenti avrebbero diritto).

Si pagherà il doppio. Per l’anno in corso, quell’aliquota che incasserà come addizionale la Provincia di Pisa è stata raddoppiata: nel primo invio delle bollette dei rifiuti che i cittadini si vedranno recapitare a casa, già nelle prossime settimane, si vedranno applicare il 5 per cento. Una delibera della giunta provinciale spiega anche i motivi della decisione. A pesare sulla scelta di raddoppiare l’addizionale provinciale sui rifiuti, c’è la netta riduzione dei trasferimenti erariali dello Stato per le province: 300 milioni nel 2011, 550 nel 2012 . Alla sola Provincia di Pisa i trasferimenti sono passati da 8 milioni e 850mila euro del 2010 a oltre 2milioni e 230mila in meno nel 2011 e, alla previsione, per quest’anno, di un ulteriore taglio di quasi un milione e mezzo di euro. In 3 anni, recita la delibera, i trasferimenti sono stati tagliati di oltre il 42%. Stessa sorte anche per i soldi che devono arrivare dalla Regione: il taglio è di oltre il 42%. L’aumento, alla fine, viene ritenuto necessario «per garantire il buon andamento dell’azione amministrativa provinciale e di raggiungere gli obiettivi di programmazione previsti col bilancio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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