Proteste
Suolo pubblico, tre richieste da fare al Comune
PONTEDERA. Un calendario di eventi, da aprile a dicembre, per rendere più vivibile la città di sera. In cambio, tariffe per il suolo pubblico più adeguate alla situazione economica del momento e alla...
PONTEDERA. Un calendario di eventi, da aprile a dicembre, per rendere più vivibile la città di sera. In cambio, tariffe per il suolo pubblico più adeguate alla situazione economica del momento e alla città; la rimodulazione dei versamenti dell’imposta, la flessibilità nelle date per l’installazione dei gazebo. È il contenuto di un documento che i titolari dei pubblici esercizi di Pontedera presenteranno all’amministrazione comunale nei prossimi giorni.
La tariffa. I ritocchi, sulle tariffe per chi vuole mettere all’esterno, sedie e tavoli, ci sono stati. L’amministrazione, nel varare il bilancio che sarà portato in consiglio comunale per l’approvazione nelle prossime settimane, ha calcolato l’adeguamento Istat, (l’aumento del costo della vita), che s’aggira intorno al 3 per cento. L’aumento del 27%, riportato in un servizio pubblicato ieri dal nostro giornale, è riferito all’importo base, quello generale, sul quale, devono essere calcolati gli abbattimenti, appositamente studiati dal sindaco per ridurre l’impatto della cifra sulle attività economiche. Risultato: per il centro storico (corso Matteotti e piazza Cavour con le vie adiacenti, per intenderci) da 0,47 euro al giorno per ogni metro quadro di superficie occupata, passerà a 0,48. Una superficie di 30 metri quadrati pagava fino a oggi per 8 mesi 3.455 euro, pagherà, per lo stesso periodo del 2012, 3.528 euro.
Le proposte dei commercianti. Ieri c’è stata una riunione tra tutti i titolari di esercizi pubblici. È stata molto partecipata: circa il 90%, le presenze. Un fatto nuovo, per la partecipazione e per l’unità di intenti. Hanno redatto, a fine discussione, un documento con una serie di proposte da fare al Comune, in un incontro che dovrebbe esserci la prossima settimana. Prima di tutto si parlerà proprio di tariffe: se l’adeguamento è digerito, la richiesta è quello di abbassare comunque gli importi, per evitare che il suolo di Pontedera risulti più caro di quello di città che vantano un turismo consolidato e corposo. Un primo passo potrebbe essere quello di una diversa modulazione degli importi da pagare. Ora, ad esempio, si divide in 4 rate l’importo complessivo. La prima rata si paga ancor prima che la superficie sia occupata e che possa produrre redditività.
Maggiore flessibilità. Al Comune sarà chiesto anche che le date di inizio e fine attività all’aperto siano meno rigide. Quest’anno la Pasqua arriva una settimana prima del via ufficiale dettato dall’ordinanza della giunta: sarà chiesta una proroga, per poter avviare in anticipo il servizio all’aperto. E, il criterio di flessibilità, potrebbe essere adottato anche per il futuro.
La contropartita. Se gli esercenti incontreranno la disponibilità del Comune, vogliono ricambiare con una serie di iniziative che avranno, come obiettivo, quello di rivitalizzare, soprattutto la sera, il centro storico: mostre, concerti, eventi enogastronomici. Ma ci saranno altri incontri, per mettere a fuoco tutto questo.
Emilio Chiorazzo
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