Finanza
«Flessibili, così cresce la busta paga»
Riccardo Minuti (Cgil) è il sindacalista più votato per la Rsu comunale: troppe differenze con gli stipendi dei dirigenti
PONTEDERA. È soddisfatto dei numeri. Premiano lui, personalmente e il suo sindacato. Riccardo Minuti è risultato il sindacalista più votato nel Comune di Pontedera e la sua “squadra”, la Cgil, vanta un 80,50% di consensi all’interno della struttura di PalazzoStefanelli, sede del Municipio. «Ma sono soddisfatto sprattutto per la partecipazione – dice il diretto interessato – È stata alta. Altissima, alla pari di realtà molto più importanti della nostra».
I consensi personali si traducono, adesso, in una responsabilità nelle tematiche da trattare.
«Intanto cercheremo di dare continuità a un accordo che abbiamo stipulato con il nostro integrativo: una maggiore flessibilità dell’utilizzo del personale da parte dell’amministrazione, in cambio di una incentivazione. Tradotto in termini pratici, la nostra disponibilità ci permette di incrementari i salari che, altrimenti sarebbero bloccati».
Già, questo è l’effetto delle decisioni prese dal ministro Brunetta, per i dipendenti pubblici.
«Salari bloccati dal 2010 al 2014. Se pensiamo all’inflazione di tutto questo periodo, il taglio è di circa il 20%».
Non è così per tutti. C’è una enorme differenza tra i salari dei dipendenti e quelli dei dirigenti.
«Non solo neiComuni e negli enti pubblici. È il sistema Italia che ha pronunciato ancor di più questa differenza. Se andiamo ad analizzare la situazione di 20 anni fa, la differenza non era grande come adesso».
Gli enti locali stanno vivendo un periodo di grandi trasformazioni: le Province che cambiano assetto, i Comuni che vogliono fondersi o, com’è avvenuto in Valdera, la creazione delle Unioni. Dal punto di vista sindacale qual è la vostra opinione.
«Se le trasformazioni portano una maggiore efficienza dei servizi, se ai cittadini si danno risposte sempre più adeguate e, magari, si riesce anche a risparmiare, ben vengano. Certo, non è semplice tenere insieme tante realtà diverse, ma l’esperienza che abbiamo fatto in Valdera, anche se ancora in corso, in fase di assestamento, va considerata positiva».
Ma è opinione diffusa che i dipendenti pubblici, però, siano spesso ostacolo dell’efficienza: è un luogo comune o ci sono davvero i dipendenti... lavativi?
«Nelle pubbliche amministrazioni ci sono situazioni di inefficienza, ma spesso sono solo il frutto di una cattiva organizzazione del lavoro. Questo è un tema su cui i sindacati aziendali dovranno darsi molto da fare, nei prossimi mesi. Tutelare la dignità dei lavoratori. Come? Chiedendo che l’organizzazione del lavoro abbia servizi più efficienti, di qualità, di interesse per i propri cittadini. Se si offre questo alla gente, si tutela la dignità dei lavoratori. Ma anche con stipendi più adeguati e non bassi come sono adesso».
Il vostro accordo aziendale va in questa direzione.
«Sì, con un doppio effetto: all’amministrazione permette di far fronte a iniziative, eventi, manifestazioni anche fuori dall’orario canomico. Ai lavoratori fa crescere la busta paga».
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