Il Tirreno

Pontedera

Tassa di soggiorno premiato il sindaco che ha detto “no”

di Giacomo Pelfer
Tassa di soggiorno premiato il sindaco che ha detto “no”

Dagli albergatori di San Miniato una targa al Comune «Siamo consapevoli delle difficoltà del momento»

3 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. Come un sospiro di sollievo atteso da tempo, dopo aver trattenuto il respiro per mesi. C’è grande soddisfazione a San Miniato, dopo che l’amministrazione ha comunicato l’intenzione di dire no, almeno per il 2012, all’applicazione della tassa di soggiorno.

La “gabella sui turisti”, come l’hanno definita gli operatori del settore, introdotta con il decreto sul federalismo fiscale, che ha dato ai Comuni la possibilità di richiedere per sé qualche euro in più a chi si trattiene, almeno una notte, in una delle strutture ricettive del territorio. Un contributo, in teoria, da reinvestire in servizi turistici, ma che finirà in realtà tra le mille voci chiamate a tenere a galla i bilanci comunali.

Una possibilità che molte amministrazioni sono intenzionate a far valere, come nel caso di Pontedera, decisa ad applicare il balzello, con una scelta che potrebbe dilagare in Valdera, mentre pareri contrastanti si registrano in Valdelsa e nell’Empolese.

Una scelta in controtendenza quella di San Miniato, che riscuote l’entusiasmo degli operatori del settore. Da qui l’idea di un omaggio: un targa di ringraziamento, che sarà consegnata domattina, in municipio, al sindaco Vittorio Gabbanini e all’assessore Giacomo Gozzini da parte dell’associazione San Miniato Turismo, che riunisce alberghi, agriturismi e agenzie di viaggio del territorio.

«Siamo consapevoli del difficile momento per i Comuni – dice il presidente Cesare Andrisano –. Perciò abbiamo molto apprezzato la scelta dell’amministrazione. Del resto, in questi anni, per stare sul mercato online, abbiamo fatto davvero i salti mortali per contenere i prezzi e togliere anche un solo euro, col risultato di aver incrementato le presenze mantenendo inalterati i nostri bilanci». «I complimenti se li meritano – aggiunge Francesca Chetoni dell’Hotel Miravalle –. Se il Comune ci aiuta arriveremo lontani. Spero che questa scelta possa essere anche una pubblicità positiva per San Miniato».

Spaventati dalla tassa di soggiorno, però, erano prima di tutto gli agriturismi, caratterizzati da permanenze più lunghe. «Già il momento è difficile – sostiene Ezio Cenni della Marrucola –, la tassa poteva influire negativamente riducendo la durata dei soggiorni». «Il Comune ha riconosciuto la situazione critica delle aziende agricole e agrituristiche – dice Omero Saglam dell’agriturismo Aglioni –. Una tassa sproporzionata come succede spesso in Italia».

Nel comprensorio il balzello avrebbe colpito soprattutto le aziende di zona. «La clientela business, in certi periodi, rappresenta l’80% del nostro lavoro – ricorda Daniele Nannetti, segretario di San Miniato Turismo – quindi rischiava di essere un’ulteriore tassa alle imprese». Che conclude: «Adesso deve passare il messaggio che San Miniato non tassa i propri turisti. E credo che questo potrà avere un effetto positivo per le nostre strutture, anche rispetto ad altri Comuni che invece hanno scelto diversamente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web