Il dolore
Nel pubblico anche i ragazzi no-biogas
SANTA MARIA A MONTE. C'era il pubblico delle grandi occasioni ad assistere al consiglio della discordia. La platea, infatti, era numerosa e ha visto la presenza anche di una piccola delegazione dei...
SANTA MARIA A MONTE. C'era il pubblico delle grandi occasioni ad assistere al consiglio della discordia. La platea, infatti, era numerosa e ha visto la presenza anche di una piccola delegazione dei ragazzi del comitato contro l'impianto a biogas di San Donato, impegnati in questi giorni nei preparativi dei due sit-in di fronte al Comune in calendario domani e venerdì, a partire dalle 9,30. Facce nuove che hanno fatto compagnia agli esponenti delle varie formazioni politiche, anch'essi ben rappresentati. Un pubblico che probabilmente rivedremo anche al consiglio comunale urgente fissato per questa sera dal sindaco, sempre alle 21,15, nel tentativo di vagliare le possibilità di superare l'impasse. Molti, intanto, i commenti ai fatti avvenuti in consiglio. E i primi a voler dire la loro sono proprio i protagonisti delle precedenti “scissioni” dalla maggioranza. «Quanto successo in consiglio è deprimente e lesivo per la democrazia. Scegliere di non votare la surroga di un consigliere dimissionario è un gesto eclatante e insulso – dichiara indignato Gerardo Esposito, storico leader del Pdci locale –. Certo il Pd ha colpe notevoli, non avendo saputo dare indicazioni sul rispetto delle alleanze, che avrebbero permesso un'altra storia a questa legislatura, ma ciò non toglie che il primo dei non eletti ha il diritto di subentrare. Noi del Pdci abbiamo pagato le nostre critiche con le dimissioni e l'assenza dal consiglio del nostro eletto. Ma assistere ad un tale spettacolo da parte della minoranza, che oggi usa un metodo imperioso e fascistoide, è totalmente inconcepibile». (n.d.m.)
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