Sicurezza
Chiuso per vandali: distributore del latte di nuovo bloccato
Esasperata la titolare del servizio, Maria Castrogiovanni: «Ci hanno preso di mira. Le spese superano il guadagno»
PONTEDERA. «Il distributore chiude per atti vandalici. Ci scusiamo per i disagi». Un cartello che non ha bisogno di commenti. È quello affisso da Maria Castrogiovanni, titolare dell’omonima azienda agricola che si trova a Villamagna di Volterra. La donna è esasperata. Ha minacciato di chiudere per sempre il distributore automatico di lattere fresco in corso Principe Amedeo.
Un servizio che hanno poche città. Il latte, appena munto, arriva dall’azienda agricola direttamente in centro a Pontedera e i cittadini possono acquistarlo a seconda delle necessità servendosi al distributore automatico. Che periodicamente viene saccheggiato o danneggiato dai vandali. Si contano già quattro atti vandalici dal luglio scorso compiuti contro il distributore: nell’ultimo raid è sparito anche lo sportello della cassa automatica. E un danneggiamento al’apparecchio che contiene le bottiglie.
«Sono stanca di questi vandalismi – sbotta Maria Castrogiovanni – avevo deciso di chiudere. Sono più i soldi che rimetto per riparare il distributore di quelli che guadagno. Noi lo facciamo per dare un servizio ai cittadini. L’apparecchio ci è stato fornito dall’Università di Pisa. Latte fresco, genuino che arriva quasi nelle case. Non capita in tutte le città. Ma c’è qualcuno che ci ha preso di mira e io sono stanca di questa situazione». La titolare dell’azienda agricola volterrana aveva ceduto alla tentazione di chiudere.
«Volevo dire basta – racconta – poi ho ricevuto molte telefonate dai clienti. Per qualcuno il nostro è un servizio diventato importante. Ho deciso di riprovare. Ho informato l’Università, riparerò a mie spese il distributore. Ma è l’ultima volta che lo faccio». Chi saccheggia il distributore si accontenta al massimo di pochi spiccioli. L’importo più alto che è stato portato via, nel luglio scorso, era poco meno di cento euro.
«Sono spregi che ci fanno – continua Castrogiovanni – ci sarà il modo per fermarli». Il distributore è in pieno centro. Mai nessuno però ha visto o sentito qualcosa di sospetto. E non tutti i furti sono stati denunciati, anche perché, alla fine, in chi subisce un reato più volte subentra una certa sfiducia. «Denunciare non serve a molto – continua la titolare dell’azienda agricola – se poi la situazione non cambia». Forse un aiuto potrebbe arrivare dalla videosorveglianza se fosse estesa ad ampi tratti di corso Matteotti.
Per ora il distributore del latte è fermo. Ma il servizio sarà riattivato il più presto possibile.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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