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Pontedera

la polemica

Volontari e sindaci hanno bocciato il nuovo assetto

CASTELFRANCO. È un braccio di ferro che prosegue da mesi quello tra l'Asl 11 e le associazioni di volontariato sul futuro del servizio di emergenza territoriale. Il nuovo sistema avanzato dall'Azienda...

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CASTELFRANCO. È un braccio di ferro che prosegue da mesi quello tra l'Asl 11 e le associazioni di volontariato sul futuro del servizio di emergenza territoriale. Il nuovo sistema avanzato dall'Azienda sanitaria prevede infatti una riduzione delle ambulanze con medico o con infermiere a bordo, in cambio di un incremento del numero di automediche e soprattutto di ambulanze Blsd (due volontari con defibrillatore). Un taglio, a detta dei dirigenti Asl, giustificato dal ridotto numero di interventi per i codici rossi e gialli, per i quali si prevede in futuro l'invio congiunto di ambulanza Blsd e automedica. Sul territorio del Valdarno, il nuovo sistema prevederebbe 6 Blsd diurne e 5 notturne, affiancate da 2 automediche (a Fucecchio e San Miniato), oltre ad una messa in discussione dei punti di primo soccorso. Un piano che non convince le associazioni, che ne contestano l'effettiva capacità e rapidità d'intervento, prevedendo un carico di responsabilità eccessive sulle spalle dei soccorritori, con il rischio di aggravare ulteriormente la già profonda crisi del volontariato. Preoccupazioni che hanno trovato sponda tra i sindaci del comprensorio, che hanno espresso apertamente parere contrario al nuovo sistema.(g.p.)

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