Proteste
Solvay, c’è l’intesa unico no di Buselli
Approvato in Regione il protocollo per l’accordo finale «Segnale di maturità e attenzione verso i lavoratori»
VOLTERRA. Un passo in avanti per la ripresa dell’estrazione del salgemma a Poppiano e Cecina. Quel protocollo ponte approvato in Regione è ossigeno immediato per i 23 lavoratori di Ponteginori in cassa integrazione (che riprenderanno a lavorare appena saranno rilasciate le concessioni) e per quei duemila dipendenti, compreso l’indotto, che seguono col fiato sospeso la delicata vicenda Solvay. E che sperano in uno sblocco dell’attività di quell’azienda presente a Livorno da più di cento anni.
L’intesa c’è: la Province di Pisa e Livorno, l’Unione montana, i Comuni di Pomarance, Montescudaio, Montecatini,Cecina e Rosignano ribadiscono con il protocollo l’interesse allo sviluppo dell’attività di Solvay e Atisale e la disponibilità a proseguire. Tutti tranne il sindaco di Volterra Marco Buselli che prende tempo, non aderisce e convoca un consiglio comunale urgente per domani, allo scopo di presentare una piattaforma alternativa.
È un muro contro muro che non passa inosservato, anche perché il protocollo ponte altro non è che un documento politico con all’interno i “punti irrinunciabili” stilati da tutti i soggetti in ballo in materia di sostenibilità, sicurezza del territorio e della risorsa idrica, compensazioni economiche e occupazionali per la zona. Osservazioni che serviranno al successivo e definitivo accordo di programma con il coinvolgimento del Ministero in cui scrivere il prossimo futuro del rapporto tra Solvay e Alta e Bassa Valdicecina.
In soldoni per avere voce in capitolo bisogna lavorare dall’interno, non certo stando fuori dall’ingranaggio. Nei prossimi giorni, quindi, sarà approvata in giunta regionale la valutazione di impatto ambientale e di seguito ci sarà il rinnovo delle concessioni minerarie per la salgemma.
«Abbiamo appreso delle riserve di Volterra, ma abbiamo approvato l’atto perché condiviso da tutti gli altri enti. Insieme abbiamo in ogni caso deciso che aspetteremo il consiglio comunale di Volterra prima di firmare. Nessun atto di arroganza», spiegano dalla Regione. L’assessore all’ambiente Bramerini, in tandem con il collega alle attività produttive Simoncini hanno cercato un percorso condiviso: «Potevamo rilasciare la Via a fine anno, la conferenza dei servizi si è chiusa il 22 dicembre».
Dalla Regione si torna a fare una riflessione sulle riserve di Volterra: «Speriamo che si possa, comunque, anche in futuro proseguire quella collaborazione istituzionale importante per raggiungere gli obiettivi prefissati e che la Città ha dimostrato più volte di apprezzare». L’assessore Simoncini definisce il protocollo ponte un atto di maturità e la traduzione di un’attenzione verso i lavoratori di Solvay che stanno attraversando un momento di grande difficoltà. «Con il completamento del percorso autorizzativo si pongono le condizioni per il superamento della cassa integrazione di Ponteginori, l’impegno della Regione proseguirà per garantire la continuità e lo sviluppo produttive della Solvay».
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