Il dolore
Il sospetto del dolo dietro al rogo
Distrutto l’ufficio della ditta Emac. Indagini da parte dei carabinieri
SANTA CROCE. Se non fosse stato per la segnalazione di una guardia giurata che è passata in via Lazio pochi istanti dopo che si era sviluppato un rogo dentro a un capannone, il bilancio dell’incendio alla ditta Emac di Santa Croce probabilmente sarebbe stato molto pesante.
Fino a ieri sera non è stato possibile escludere che il rogo sia stato appiccato da qualcuno che voleva mettere in difficoltà il magazzino di ferramenta che ha sede nella zona industriale. Le fiamme hanno infatti distrutto l'ufficio dell'azienda.
I carabinieri indagano sulle cause e anche ieri mattina c’è stato un ulteriore sopralluogo negli uffici che sono stati attraversati dal fuoco la scorsa notte.
Pare infatti che siano state rinvenute tracce di materiale accelerante: sembra che qualcuno abbia rotto dall'esterno le vetrate dell'ufficio gettando poi il liquido all'interno. Se questo trovasse conferme ulteriori, farebbe aumentare le preoccupazioni per i titolari dell’azienda.
Le fiamme e il fumo sono state viste da una guardia giurata in servizio nella zona poco prima di mezzanotte. L'intervento immediato dei vigili del fuoco del distaccamento di Castelfranco di Sotto ha permesso di circoscrivere l'incendio solo ad un ufficio, evitando che venisse danneggiato anche il magazzino.
Distrutta, a quanto appreso, buona parte dell'ufficio interessato dalle fiamme, all'interno del quale si trovavano computer e documenti relativi alla contabilità dell'azienda.
«I carabinieri ci hanno chiesto riservatezza – spiegano dall’azienda – non possiamo dire niente fino a quando ci sono le indagini in corso». I militari di Santa Croce stanno cercando di capire le ragioni del raid compiuto la scorsa notte.(s.c.)
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