Italia
Dissequestrata l’area, via al parco
Con due anni di ritardo Ceppaiano avrà la zona verde attrezzata per i bambini
CRESPINA. Per anni di genitori dei bambini di Ceppaiano hanno protestato contro la mancanza di aree per giocare. Poi due anni fa la presentazione pubblica del progetto di parco urbano, con tanto di finanziamenti già pronti. E qui l’imprevisto: al momento di espropriare il terreno l’autorità giudiziaria dice no e mette sotto sequestro la zona lungo via Piave, per un giro di usura nel quale era finito il proprietario. «Non è stato facile riuscire a sbloccare la situazione, finalmente dopo vari incontri ce l’abbiamo e agli inizi di aprile riusciremo a partire con i lavori già affidati all’impresa Cogemar», sintetizza la storia il sindaco Thomas D’Addona.
La questione del parco da tempo è una patata bollente per il primo cittadino. Pubblicamente 24 mesi fa si è preso un impegno che non è riuscito a mantenere. «Non per mia volontà, non avrei mai pensato di imbattermi in un blocco giudiziario», commenta.
Infuriate le famiglie del borgo di Ceppaiano che da anni ormai chiedono un’area ad hoc per far giocare i loro figli.
Ecco che il parco urbano arriva, con un campo di calcetto e pallavolo, una tribuna anfiteatro elevata su una collinetta per spettacoli e manifestazioni, l'area giochi. Non mancheranno panchine, zone di ombra, un percorso.
«Capisco che la situazione era difficilmente comprensibile per i cittadini, adesso il Comune invierà loro una lettera per spiegare nei dettagli una situazione giunta a suo compimento», conclude.
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