Il Tirreno

Pontedera

Codice rosso, ma rimane ferma l’ambulanza con infermiere

di Giacomo Pelfer

A Castelfranco scoppia la bufera dopo il grave incidente dello scorso mercoledì sulla Nuova Francesca La Croce Rossa si rivolge all’Asl 11: «Perché sono stati fatti intervenire dei mezzi da più lontano?»

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CASTELFRANCO. Appena due chilometri di strada: solo pochi minuti per portare l'ambulanza con infermiere sul luogo dell'incidente. Invece, no: il 118 di Empoli sceglie di allertare altri mezzi in zona. Un caso che suscita dubbi e interrogativi. A porli è il commissario della Croce Rossa di Castelfranco Paolo Spagli, in merito a quanto accaduto lo scorso mercoledì, con il grave incidente avvenuto intorno alle 7,30 sulla provinciale Nuova Francesca, che ha coinvolto due studenti di Staffoli. In quel momento, infatti, la Croce Rossa castelfranchese era in servizio con un'ambulanza India, cioè con infermiere a bordo.

«Eppure – dice Spagli – qualcosa non ha funzionato, o perlomeno qualcosa di anomalo è successo. Per questo rivolgiamo all'Asl 11 alcune semplici domande, con la speranza che possano spiegarlo a noi e in particolare ai cittadini». Domande che inevitabilmente riaccendono le polemiche sulla discussa riorganizzazione del servizio di emergenza-urgenza varato dall'Asl empolese, con la riduzione delle ambulanze con medico o infermiere a bordo. Un sistema contestato dalle associazioni e bocciato in forma congiunta anche dai sindaci del comprensorio. «Non si capisce – dice il commissario Spagli – come mai non sia stata attivata l'ambulanza infermieristica (mezzo di soccorso avanzato) dislocata presso la nostra sede, che distava dal luogo dell'incidente circa due chilometri. C'è sempre stato detto che l'ambulanza con infermiere viene impiegata in prima battuta sui codici rossi, negli incidenti stradali. Visto che al momento sia le associazioni di volontariato che i sindaci del Valdarno hanno bocciato il nuovo piano che l'Asl vuol portare avanti, che cosa si sta cercando di fare?». «Il nuovo piano di assetto dell'emergenza territoriale – ricorda Spagli – prevede l'abolizione sia dell'infermiere che del medico a bordo sul territorio di Castelfranco. Non si sarà mica scelto di non far uscire l'ambulanza infermieristica per dimostrare che il suo utilizzo in questa zona non è indispensabile? Non capiamo questo comportamento, anzi siamo veramente amareggiati, in quanto un'ambulanza di livello avanzato, dislocata nelle vicinanze e pronta a dare una risposta immediata per quel tipo di emergenza, non è stata fatta partire. Forse avrebbe fatto variare le statistiche alla Asl 11?». Spagli prova a darsi una spiegazione di quanto accaduto, mettendo però le mani avanti: «Nel caso – dice – in cui sia stata lasciata in sede per la cosiddetta "copertura territoriale", mettiamo subito le mani avanti, dicendo che dopo circa 15 minuti sarebbero entrate in servizio tutte le ambulanze della fascia diurna (dalle 8 alle 20) con medico e infermiere a bordo. Quindi vogliamo una risposta plausibile, non solo per noi, ma anche per la popolazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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