Il Tirreno

Pontedera

In 350 sfilano per dire no al biogas

di Nilo di Modica
In 350 sfilano per dire no al biogas

Striscioni, slogan e fischi durante il corteo a San Donato. Momenti di tensione per il divieto di passaggio in una strada

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SANTA MARIA A MONTE. Sfila il popolo del “no” al biogas. Un folto gruppo di dimostranti ha riempito le tranquille strade della frazione di San Donato, fra striscioni, cartelli, applausi e qualche fischio. In tutto circa 350 persone che, in continuità con la battaglia che ormai da due mesi va avanti contro la volontà della ditta Prati di costruire l'impianto, si sono radunate intorno alle 10 di ieri mattina presso l'Oasi al Lago, per compiere un breve giro attraverso il centro della località e il luogo dove dovrebbe sorgere la centrale. Una passeggiata che a più riprese è stata interrotta da vari interventi da parte delle forze politiche che aderivano alla manifestazione, di fatto tutto l'insieme delle opposizioni: dal Pdl all'Udc passando per “Progetto per Santa Maria a Monte”, fino a Socialisti e Rifondazione. Il tutto condito da un pizzico di pepe all'altezza di via Arnovecchio, quando è stato impedito al corteo di attraversare una strada vicinale che, passando fra le case di proprietà di Prati, accede all'area del futuro impianto. Un diniego consumato fra fischi e qualche offesa, ma niente più.

Molte invece le perplessità che durante il tragitto i manifestanti, fra cui parecchi giovani, hanno voluto comunicare. Ragazzi come Marco, che denunciano di «non essere stati minimamente interpellati dalle istituzioni, sempre più lontane dalle esigenze dei cittadini». O altri più demoralizzati, come Andrea, che sono scesi in piazza anche se «alla fine l'impianto si farà», perché «ormai le proteste non vengono più ascoltate». Ben presente fra i commenti dei tanti accorsi all'evento, anche la vicenda del pirogassificatore di Castelfranco, per molti il simbolo della degenerazione della gestione del territorio da qualche anno a questa parte nella zona del Cuoio. «Vogliono avvelenarci tutti – ci dice una signora in piazza, durante l'intervento del presidente del comitato “Tutela Salute e Ambiente”, Williams Busdraghi – ma siamo disposti a tutto per impedirlo, a costo di ricorrere alle azioni legali».

A preoccupare i residenti, anche le altre possibili ripercussioni sull'area. «Il valore delle case colerà a picco, dimezzandosi – ci spiega Stefania, titolare di un'agenzia immobiliare a Ponticelli –. Cosa diremo a quelli che hanno acceso un mutuo a 30, 40 anni per comprarsi una casa che non vale più nulla?». Si sono succeduti al megafono, invece, tutti i volti noti della politica santamariammontese. «Oggi ci viene intimato di non attraversare pacificamente una strada pubblica, domani rovineranno le nostre campagne e le nostre aziende turistico-ricettive – ha attaccato il consigliere Pdl Silvano Melani –. Noi glielo impediremo». Appelli ai cittadini affinché non abbassino la guardia sono poi venuti da parte dei vari consiglieri e dal presidente del comitato Busdraghi: «Faremo le nostre osservazioni in conferenza dei servizi, questo è certo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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