La manifestazione
Pirogassificatore, lavori già cominciati
Nonostante i giudici debbano ancora esprimersi, la Waste Recycling si prepara a far funzionare l’impianto entro aprile
CASTELFRANCO. Comincia a prendere corpo il pirogassificatore della Waste Recycling. Come da progetto, a seguito dell'autorizzazione ottenuta il 23 dicembre, la ditta si prepara a mettere in funzione il macchinario entro primavera. L’andamento dei lavori negli ultimi giorni è stato notato dai molti curiosi che vivono con apprensione la costruzione del pirogassificatore, e che recentemente avevano alimentato anche su internet e Facebook numerosi passaparola. Tutti regolarmente confermati, salvo ovviamente la “spada di Damocle” che pende su tutto il progetto: l'udienza al Tar del 20 marzo nella quale potrebbe essere decisa la sospensione dell'autorizzazione, in attesa della sentenza. «Fino al 20 marzo è tutto un grosso punto interrogativo – dichiara il presidente della Waste Recycling Maurizio Giani –. In ogni caso, noi, dopo la chiusura dell'iter a dicembre, abbiamo approntato l'allestimento delle strutture necessarie. Fra la fine di aprile e la metà di maggio potremmo essere già in grado di iniziare con le prime prove».
Scontata, alla luce delle numerose indiscrezioni riguardanti i lavori alla Waste, la reazione del Comitato Antinquinamento, che proprio in questi giorni sta organizzando una cena di autofinanziamento presso il ristorante “Mamma Maria” per venerdì prossimo. «Da tempo sappiamo che qualcosa si muove in azienda. Chiunque abiti nelle vicinanze può notare che nel piazzale sono ben visibili delle nuove strutture e di recente è stato innalzato una specie di camino. Trovo tutto questo assolutamente vergognoso – dice la presidente del Comitato Aurora Rossi –. Non sappiamo ancora come andrà a finire, ci sono tre ricorsi in atto ed il 20 marzo tutto potrebbe cambiare se la sospensione sarà accettata, ma l'azienda da gennaio ad oggi non ha battuto ciglio, sicura, evidentemente, del fatto suo. E' intollerabile e irrispettoso».
Rossi è voluta inoltre tornare sulla proposta fatta dal Comune circa l'eventualità di unire i ricorsi attualmente in atto. «Tecnicamente – dice – non mi risulta tecnicamente possibile. Comunque, da parte nostra resta la massima collaborazione».
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