Finanza
«Nessun buco assistenziale»
Il direttore generale dell’Asl 5 illustra i dati del monitoraggio
VOLTERRA. «Non esiste alcun buco assistenziale». È quanto precisa il direttore generale dell’Asl 5 in merito all’allarme sulla soppressione della reperibilità pediatrica, lanciato anche dalle fila del Pd.
Damone parte dai numeri. «Nel periodo di monitoraggio, giugno-dicembre 2011, l’attività presso la struttura di pediatria dell’ospedale di Volterra è stata attivata nella fascia oraria 8-20, le consulenze al pronto soccorso sono state 179, pari a 0,97 visite al giorno, mentre le chiamate in pronta disponibilità (notturne, prefestive e festive) sono state 21, con una media di 3,2 chiamate al mese, quindi numeri che non giustificano assolutamente un’attività di pronta disponibilità, secondo le fondamentali norme di organizzazione. Inoltre, nel corso dell’anno 2011 sono stati effettuati 11 ricoveri ordinari, tutti inappropriati e trattabili ambulatorialmente».
Da qui le conclusioni. «Questi bassi numeri sono spiegati dal fatto che è stato attivato un terzo pediatra di famiglia territoriale, richiesto alla Regione dall’Asl 5 in considerazione delle condizioni orografiche della zona. Tale servizio ha elevato notevolmente la qualità delle prestazioni a domicilio, con una caduta verticale di ricoveri ospedalieri».
L’assistenza pediatrica con l’abolizione della reperibilità è organizzata dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14. Mentre dal sabato al lunedìmattina e le notti dei giorni feriali l’attività è garantita: dal pronto soccorso, dalla guardia medica e dal 118. «Ed è il sistema vigente in tutte le zone della Asl 5».
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