Il Tirreno

Pontedera

La differenziata raggiunge quota 81,79%

di Giacomo Pelfer
La differenziata raggiunge quota 81,79%

Santa Croce: dibattito in consiglio comunale con il botta e risposta tra Giannotti e l’assessore all’ambiente Deidda

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SANTA CROCE. Il porta a porta è tornato di nuovo nel consiglio comunale di Santa Croce, con un'interpellanza presentata da Stefano Giannotti de "Il centrodestra per Santa Croce – Io amo l'Italia", nella quale si chiedeva conto anche dell'effettivo numero di mezzi impiegati da Geofor per il servizio di raccolta. «È emerso – dice Giannotti – che al posto dei 14 automezzi originariamente previsti, in realtà ne sono stati impiegati solo 8, ma il costo di noleggio a carico del Comune è rimasto invariato». «Il servizio – ha spiegato l'assessore all’ambiente Giulia Deidda – era stato progettato appositamente per il nostro territorio. In considerazione, però, della breve durata di affidamento, subordinata all’ingresso del gestore unico nell’Ato Toscana Costa, per Geofor sono venuti a mancare i presupposti per l’acquisto dei mezzi previsti in sede progettuale. Pertanto, d'intesa con l’amministrazione comunale, è stata concordata una nuova pianificazione del servizio con mezzi già in disponibilità all’azienda, con portata e capacità di carico superiore a quella dei mezzi previsti progettualmente, garantendo tuttavia l’invariabilità dei costi e quindi il mantenimento degli importi preventivati all’amministrazione».

L'interpellanza è stata anche l'occasione per annunciare gli ultimi dati sulla raccolta differenziata, che a gennaio ha raggiunto quota 81,79%. Un trend costante da ottobre, mese d'introduzione del porta a porta, accompagnato dalla diminuzione della quantità di rifiuti prodotti: dalle 690 tonnellate di ottobre alle 418 di gennaio. «Già confrontando i dati di novembre e dicembre – ha detto Giannotti – con lo stesso periodo del 2010, si registra un aumento della differenziata del 52%, con una diminuzione di rifiuti urbani pari a 274 tonnellate. Sa tali dati saranno confermati anche nel 2012, allora si può stimare una diminuzione dei costi di smaltimento di almeno 280mila euro, ed è quindi opportuno attendersi una riduzione della Tarsu per il 2012». «Il costo della Tarsu, in realtà – ha replicato Deidda – va a coprire, oltre a quelli affidati a Geofor, tutta un'altra serie di servizi, come quelli di Agiserv, di Revet, il servizio dei rifiuti, abbandonati, il monitoraggio dei biocomposter e la manutenzione delle discariche esaurite. Anche un eventuale risparmio sui costi di smaltimento, quindi, perché abbia riscontro sulla Tarsu, occorre verificare come si distribuisce sui costi totali. Come amministrazione, comunque, ci impegniamo a fare tutto il possibile per contenere i prezzi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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