Il dolore
Il Comune ribadisce le prescrizioni
Numerose le mancanze del progetto segnalate in una lettera alla Provincia
SANTA MARIA A MONTE. In vista della conferenza dei servizi del 29 marzo in Provincia, al cui ordine del giorno figura appunto l’impianto a biogas, l’amministrazione comunale di Santa Maria a Monte ha inviato alla stessa Provincia di Pisa una serie di considerazioni. «Ribadiamo – spiega il sindaco David Turini – che è necessaria una variante puntuale relativamente all’impianto, che il soggetto privato deve richiedere in sede di conferenza dei servizi. Allo stato attuale, infatti, l’insediamento non è congruente con le previsioni di piano strutturale. Entrando nel merito del progetto, riteniamo che debbano essere migliorati alcuni aspetti. Sulla viabilità abbiamo ravvisato la mancanza di uno studio approfondito che risolva le criticità in relazione al raggiungimento dell’impianto e conseguente all’approvvigionamento delle biomasse con indicazione delle aree di accesso, nonché delle aree e delle strutture per lo svolgimento dell’attività. Manca poi una previsione di parcheggio pubblico. Per il contesto paesaggistico si ritiene che tra la documentazione non ci sia quella relativa alla sistemazione interna al comparto, con particolare attenzione alle opere a verde da realizzarsi a margine del perimetro. Manca inoltre la certificazione in merito al rispetto di distanze dai centri abitati e da case sparse».
Ma non è finita qui. Il Comune lamenta anche la mancanza di una convenzione che disciplini alcuni aspetti importanti, come l’eventuale rapporto tra l’azienda e i fornitori locali di triticale, assicurando la massima ricaduta economica sul territorio comunale e l’accorciamento della filiera corta con distanze ben al di sotto dei 70 chilometriKm, l’inserimento dell’impianto nella rete di monitoraggio della qualità dell’aria aderendo al protocollo d’intesa tra i Comuni e un’ idonea polizza fideiussoria da presentare a garanzia degli obblighi derivanti dalla convenzione. «Nel merito del progetto – conclude il sindaco David Turini – si può entrare solo con argomentazioni che riguardano il rispetto delle norme e la tutela dei cittadini. Non si può pensare di impedire la realizzazione di questi impianti solamente a colpi di assemblee e manifestazioni urlate».
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