Il Tirreno

Pontedera

Biogas, timori per l’Oasi del Lago

I proprietari e gestori del centro sportivo hanno deciso di rivolgersi ad un legale

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SANTA MARIA A MONTE. Per dire no all’impianto a biogas a San Donato scende in campo anche la proprietà dell’Oasi del Lago. L’impianto dovrebbe sorgere a 140 metri di distanza dal centro sportivo, che rischia di essere messo in ginocchio, dopo anni di sforzi e investimenti economici, realizzati dai tre soci, gestori dal 1998. La proprietà dell’Oasi del Lago appoggia il comitato nella manifestazione che proprio dal centro sportivo parte stamani alle 10. Al fianco di cittadini, associazioni e politici, ci saranno così anche i pescatori, tutti uniti nella loro marcia pacifica. Una protesta che la proprietà del lago ha deciso di spostare anche in sedi legali, rivolgendosi ad un avvocato, per capire come tutelare il proprio centro sportivo e il futuro. A parlare è Mauro Mazzantini, uno dei soci gestori: «Ci rivolgiamo alle istituzioni competenti e siamo certi di avere a che fare con persone intelligenti, come il sindaco di Santa Maria a Monte David Turini. C’è una sola scelta da fare ed è quella di non procedere alla realizzazione dell’impianto a biogas. Abbiamo creato un importante bacino economico e turistico che porta pescatori e cittadini da tutto lo stivale. Questa storia, in caso di esito positivo, vanificherebbe anni di duro lavoro».

Dai campionati italiani di pesca fino alle finali nazionali, accompagnati da risultati sportivi: è lungo il palmares dei risultati dell’Oasi del Lago. Lo scorso anno per le finali nazionali c’erano oltre 200 pescatori provenienti da tutta Italia, oltre ad una folla di curiosi, desiderosi di apprezzare i campioni. Le dimensioni del lago tra l’altro sono monumentali: 50mila metri quadri.

Una protesta che vede in campo, oltre alla proprietà, i pescatori della zona ma anche gli amici dell’Oasi del Lago che hanno aderito alla protesta, esprimendo il loro no con una raccolta di firme, oltre ad invadere il web e soprattutto Facebook con messaggi di solidarietà e vicinanza per l’ipotesi dell’impianto a biogas. Il popolo della rete, amante del lago, parla con una sola voce, che è quella del no. Dal jogging al relax fino alla pesca, le sponde del lago sono visitate quotidianamente da persone che oltre alla passione per la pesca, vogliono approfittare di un ambiente ideale anche per le squadre di calcio che talvolta svolgono alcuni esercizi della preparazione in vista del campionato. Il lago è stato definito da funzionari della Fipsas “il più adatto per gare ad alti livelli alti” (finali di campionato italiano di trota al lago comprese).

Giacomo Bertelli

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