Sicurezza
Sul web nasce il mercatino per scambiarsi i rifiuti riusabili
L’iniziativa, la prima in Italia, è lanciata dal gestore Geofor con l’obiettivo di evitare la discarica agli oggetti che si possono ancora utilizzare: c’è un’apposita pagina su Internet per le segnalazioni
PONTEDERA. Una sorta di E-bay per i rifiuti senza scambio di soldi per incentivare il riutilizzo degli oggetti vecchi che diversamente finirebbero in discarica. E' questa la novità presentata da Geofor ieri e che troverà spazio all'interno del sito Internet ufficiale della società a partecipazione pubblica che si occupa della raccolta dei rifiuti in provincia di Pisa.
«Il riutilizzo d rifiuti è fondamentale, anche per l'Unione europea – ha spiegato Paolo Marconcini, presidente della società – e noi cerchiamo d'incentivarlo in questa maniera». In pratica, nell'homepage di www.geofor.it oppure andando direttamente su www.geofor.it/riutilizzo ci si potrà registrare con un nome e una email. A quel punto si sarà abilitati per inserire i propri oggetti di cui ci si vuol disfare. Serve una descrizione, una foto, la conferma dell'email ed eventualmente un numero di telefono. Poche operazioni molto semplici, ma che offrono la possibilità di trovare uno sbocco diverso da quello della discarica. Si tratterà sempre di oggetti riconducibili al genere “rifiuti solidi urbani”. Niente ingombranti o automobili o persone che non ci sono gradite. Oggetti, come libri, o stampanti per pc, stivali che se oltrepassassero il cancello del centro di raccolta sarebbero rifiuti e quindi non più cedibili.
«Sarebbe un reato – aggiunge Marconcini – perché la legge non ha ancora regolamentato questa materia. Siamo in una zona grigia in cui c'è la volontà di regolamentare questo argomento, ma di fatto occorrono piccoli stratagemmi come il nostro per agevolare il riutilizzo. In un secondo momento mi piacerebbe coinvolgere i centri di raccolta. Sarebbe utile avere un doppio canale tra quello che va smontato e gli oggetti vecchi che, con alcuni accorgimenti tornerebbero a nuova vita. Ci sarebbero già associazioni pronte a gestire questa attività e Comuni disposti a cedere propri terreni per incentivare questa operazione. Ma questo al momento non si può fare, per cui resta un progetto per il futuro».
Il riutilizzo di Geofor è il primo in Italia. Esistono casi in Italia di privati che su Internet o in negozi come i robbivecchi hanno messo su un business attorno a questo tema. L'azienda presieduta da Marconcini non prevede scambio di denaro tra gli utenti.
Al massimo ci potranno essere scambi di oggetti, ma in generale si tratterà di una vetrina dove poter cominciare a sensibilizzare i cittadini su una minore produzione di rifiuti, attraverso il principio del riutilizzo. L'area dedicata al riutilizzo sarà gestita dalla stessa Geofor e controllata affinché non siano inseriti oggetti di grosse dimensioni o magari anche “sconvenienti” per uno spazio web accessibile a tutti.
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