Il dolore
Siccità e vento, incendi lungo il fiume
Dalla Rotta fino a Santa Maria a Monte: vigili del fuoco impegnati tutto il giorno a spegnere i roghi
PONTEDERA. Hanno lavorato tutto il giorno come fosse una tipica giornata estiva con l’emergenza incendi e siccità a farla da padrone. Dal versante della Rotta a Pontedera, fino alla parte che guarda San Donato nel Comune di Santa Maria a Monte è andato a fuoco circa un ettaro tra canneti e sterpaglie lungo il fiume Arno.
Dalla mattina alle 11 fino al pomeriggio i vigili del fuoco di Cascina e di Castelfranco non si sono fermati un secondo, complice le forti raffiche di grecale che hanno agevolato il diffondersi delle fiamme.
«Il terreno è parecchio secco e insieme al vento che tirava ieri hanno rappresentato la condizione ideale per il divampare di incendi. In queste condizioni le fiamme attaccano subito la vegetazione e il vento contribuisce ad allargare l’incendio», dicono da Cascina.
Forse una sigaretta, magari il gesto di qualche sciagurato: sono stati tanti i focolai partiti sull’argine del fiume.
E’ bastato poco per tutti quei canneti ripariale, secchi al punto giusto da cominciare a bruciare subito.
Tante le chiamate di persone che segnalavano le fiamme. Per fortuna nessuna abitazione è stata avvicinata né dal fuoco e neppure dal fumo.
«Abbiamo fatto sei uscite solo per questo nella giornata, speriamo che sia stato un caso isolato», continuano.
Nel comune di Santa Maria a Monte a darsi da fare sono i pompieri di Castelfranco: mentre sono impegnati sul versante di San Donato vengono chiamati per un altro rogo divampato a Orentano.
In quel caso sono intervenuti i volontari. Doloso, accidentale: i vigili del fuoco non si sbilanciano. «Diciamo che sono stati incendi accidentali», dicono.
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