Il Tirreno

Pontedera

La priorità: un Cencione più grande

di Giacomo Pelfer
La priorità: un Cencione più grande

Il sindaco Gabbanini: «Se non sarà il Consorzio Etruria a realizzare l’ampliamento, ci penseremo noi. È fondamentale»

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SAN MINIATO. L'acceleratore di Gabbanini punta dritto verso l'ampliamento del Cencione. Sembra essere questo il progetto di punta che l'amministrazione è intenzionata a realizzare nei prossimi anni. Ad annunciarlo è stato proprio il sindaco, nella conferenza di metà mandato insieme agli assessori. Un bilancio al giro di boa, servito anche per tracciare un elenco di progetti, ma soprattutto di idee e di intenzioni, che la giunta Gabbanini proverà a mettere sul tavolo nei prossimi due anni e mezzo.

Cencione avanti tutta. Si parte proprio dall'ampliamento del parcheggio ai piedi dell'ascensore, mai decollato per i noti problemi del project financing. «Incontreremo a giorni il Consorzio Etruria – ha detto Gabbanini –: se non lo realizzano loro lo faremo noi. Riteniamo sia un'opera determinante per San Miniato, che porterà 100 posti auto in più, completando la strategia sui parcheggi del centro».

Nuova veste per le piazze. Sempre nel capoluogo, si prevede poi la riqualificazione di tutte le principali piazze. Ovviamente a partire da piazza XX Settembre, i cui lavori sono dati per imminenti da circa un anno: «Partiranno a breve – ha spiegato il sindaco – in contemporanea con il nuovo collegamento al parcheggio sottostante». Per piazza Buonaparte, invece, è stata annunciata la ripulitura della statua e un nuovo tetto per la chiesa di San Rocco (finanziato in parte della Fondazione Carismi): «Contiamo di farcela entro agosto», ha detto Gabbanini. Nel frattempo è partito uno studio per riqualificare piazza del Popolo, e non si esclude qualcosa di analogo per piazza del Duomo.

La nuova fognatura. Affrontando il tema dell'attenzione alle imprese, e in particolare al settore conciario, il primo cittadino ha ricordato il contributo regionale da 1 milione di euro che permetterà l'adeguamento della fognatura industriale tra le aziende di Ponte a Egola e il depuratore. «Grazie alla sinergia con Cuoiodepur e conciatori» ha detto il sindaco, annunciando anche la prossima apertura, nel centro storico, della futura sede del Consorzio vera pelle conciata al vegetale: «Per unire – ha spiegato – l'eccellenza della pelle con la storia, l'arte e l'enogastronomia».

Un asilo in più. Nella conferenza di metà mandato è stato sottolineato più volte l'impegno per la sicurezza, soprattutto sulle strutture scolastiche: «Circa 500mila euro in due anni e mezzo, tra cui anche gli interventi per la scuola media di Ponte a Egola», ha sottolineato la giunta, confermando anche la volontà di realizzare un asilo nido in più, a Roffia, sfruttando i locali dell'ex scuola della frazione.

Gli altri interventi. Il 2012, inoltre, secondo quanto affermato dall'assessore ai lavori pubblici Mariateresa Piampiani, dovrebbe anche essere l'anno buono per alcune opere programmate da tempo, come i marciapiedi di Ponte a Egola e San Romano, gli interventi nei cimiteri delle frazioni e soprattutto il rifacimento del ponte sull'Egola della Tosco-Romagnola. «Abbiamo sottoscritto l'accordo – ha detto Piampiani – a breve avremo il cronoprogramma».

Pellegrini e turismo. Nel campo del turismo, invece, il passaggio della Via Francigena dovrebbe portare a San Miniato 500mila euro di fondi regionali. L'ha annunciato l'assessore Giacomo Gozzini: «Serviranno per la messa in sicurezza del tracciato, per la cartellonistica, e in parte per favorire forme di ospitalità su strutture di proprietà pubblica». L'assessore ha annunciato anche l'intenzione di dire no alla tassa di soggiorno, in controtendenza con quanto dovrebbe avvenire in Valdera e Valdelsa.

Rilanciare il fotovoltaico. Il sindaco Gabbanini, infine, ha sottolineato la volontà di rilanciare il tema delle rinnovabili, recuperando i progetti per il fotovoltaico al magazzino comunale e all'impianto di Casa Bonello, che erano già stati annunciati ad inizio mandato.

I suggerimenti dei consiglieri. La scelta, del resto, sembra accogliere i suggerimenti dell'ormai famoso documento condiviso da 10 dei 12 consiglieri Pd, nel quale si muovono alcune osservazioni alla giunta. «In realtà – dice Gabbanini – il documento non ha influenzato per niente le scelte che abbiamo adottato: l'idea di una cittadella delle rinnovabili, ad esempio, era già inserita nel programma elettorale ed è un progetto a cui tengo molto, da sempre».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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