Italia
«Eroinomani e bulletti, è pericoloso»
PONTEDERA. Federico è cresciuto in quel parco. Tante volte ha giocato a pallone nel campetto oggi fatiscente: oggi ha 19 anni e da tempo con i suoi amici, non frequenta più i Salici. «Di sera circola...
PONTEDERA. Federico è cresciuto in quel parco. Tante volte ha giocato a pallone nel campetto oggi fatiscente: oggi ha 19 anni e da tempo con i suoi amici, non frequenta più i Salici.
«Di sera circola brutta gente e noi sappiamo che è il posto dove si ritrovano gli eroinomani, da tempo ormai giriamo al largo dal parco e ci ritroviamo sull’argine dell’Era che è più centrale», racconta Federico Mazzantini. E’ dietro una delle due casette disastrata che si riuniscono spesso gruppo loschi.
«Diciamo che per evitare eventuali e spiacevoli incontri preferiamo non avventurarci, anche dopo le violenze che di recente di sono state», continua l’amico Federico Del Guerra.
I giovani pontederesi vivono il parco dei Salici come un’area off-limits.
Parlano di giri di droga, di mancanza di controllo e degrado: un mix di ingredienti che ha alimentato le cattive frequentazioni.
Allontanando, invece, tutta quella parte buona che guarda con rammarico a quegli ettari di verde una volta cornice della loro infanzia.
Annuisce il compagno Antonio Spinelli (figlio di Alessandro), anche lui 19enne. Si parla anche del parco come ritrovo delle cosiddette baby gang.
Verità, leggende metropolitane: tra i giovani le voci che circolano sono queste e il contesto certo, non invita a pensare diversamente. «Ci dispiace vedere che i Salici stiano facendo ormai da anni questa fine, anche perché è il parco principale di Pontedera e sarebbe un polmone per tutti». (f.s.)
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