Il Tirreno

Pontedera

Un asilo a tecnologia green prima pietra per il cantiere

Lo realizza la Paim a Tititignano utilizzando legname e pannelli fotovoltaici Costerà più di un milione di euro e darà servizi in accordo col Comune di Cascina

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CASCINA. Una sinergia prolifica e all’insegna del risparmio energetico, che permetterà al Comune di Cascina e alla frazione di Titignano di avere il primo asilo passivo della Toscana. Ovvero, una struttura all’avanguardia e in linea coi più rigidi parametri ambientali: un consumo di 15 kw/h per metro e una spesa di soli mille euro all’anno per il riscaldamento. Il che, unito all’ampio utilizzo di legno e alla copertura di pannelli fotovoltaici che sarà installata sul tetto, consentirà pressoché di azzerare i consumi. Ieri, la posa della prima pietra alla presenza del sindaco Alessio Antonelli e di tutti coloro che hanno preso parte al progetto. La tecnologia green è made in Italy e arriva direttamente dalle maestranze dal Trentino Alto Adige, specializzate nella lavorazione del legname.  «I nostri carpentieri godono di una formazione avanzata, che viene anche dal contatto quasi diretto con la Germania», entra nel merito Gottlieb Meramer, dirigente del consorzio di costruttori Casaclima. In pratica a Titignano saranno montati i moduli fabbricati proprio dai falegnami trentini. «Quando ci sono le gare internazionali di artigianato, arriviamo quasi sempre fra i primi». Il progetto della scuola (600 metri quadrati per un costo di un milione e 255mila euro, iva esclusa) è frutto di un bando di gara del 2010. «L’aggiudicazione dei lavori, nel 2011, è andata a favore del raggruppamento Paim, Cotrep e Leonardo srl. Rispettivamente per la gestione economica e funzionale, per la realizzazione e per la progettazione esecutiva», entra nel merito il numero uno di Paim, Giancarlo Freggia. Proprio la ditta da lui presieduta avrà la direzione dell’asilo. «Il plesso sarà non solo in grado di abbattere la quantità di consumi e di tenere una temperatura costante di 22 gradi al proprio interno, ma anche di produrre autonomamente l’energia. E, in caso di extraproduzione negli orari di chiusura didattica, la parte eccedente sarà ceduta alla rete elettrica». Inoltre, l’edificio sarà insonorizzato, al fine di abbattere le soglie del rumore per i bambini (circa cinquanta) che ne usufruiranno. Alla fine dei lavori, prevista per settembre, l’agenzia di valutazione indipendente Casaclima fornirà al complesso scolastico il bollino di eccellenza verde , che ne attesterà l’impatto quasi zero sull’ambiente.   «Si tratta di un’aggregazione di idee», spiega il sindaco Antonelli dopo aver aiutato alcuni bambini delle materne a comporre le tessere di un piccolo albero in gomma.  «È una sfida importante che abbiamo saputo vincere. Il simbolo di una città che si è aggregata a tantissime altre parti d’Italia, impersonate da tutti coloro che hanno avuto una parte nel progetto».

Jacopo Paganelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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