Attenzione
Tra le mimose spuntano i versi della Merini
Le dipendenti del Comune di Pontedera sono state festeggiate dal sindaco Simone Millozzi
PONTEDERA. I ramoscelli di mimosa, il libro “Tele bianche per Alda Merini” e le 125 dipendenti del Comune pontederese sono stati i protagonisti della Festa della Donna nella sala consiliare di Palazzo Stefanelli. Le dipendenti comunali sono state festeggiate dal sindaco Simone Millozzi, dall’assessore alla pubblica istruzione e cultura Liviana Canovai e dall’assessore allo sviluppo economico Stefano Tognarelli. Inoltre, l’attrice Luisa Pasello (teatro Era) ha letto alcune liriche della poetessa Alda Merini e un passo tratto dal romanzo di Virginia Woolf, “Una stanza tutta per sé”. «Il libro “Tele Bianche per Alda Merini” – ha detto l’assessore Canovai – è stato commissionato dalla galleria “Il Germoglio” in collaborazione con il Comune di Pontedera. Si tratta di 9 artisti, che, ispirandosi alle liriche della scomparsa poetessa, hanno dipinto alcune opere. Inoltre, come Comune abbiamo adottato a distanza alcuni ragazzi grazie all’associazione Bhalobasha».
I nomi degli artisti: Elisa Zadi, Luca Batoni, Matteo Benetazzo, Antonio Biancalani, Giulio Bonatti, Stefano Galli, Ilaria Leganza, Marianna Rosi e Paola Vallini. Nel pomeriggio, al centro “Otello Cirri”, è stata ricordata la famosa pittrice Artemisia Gentileschi con Pierluigi Carofano; alle 21,30 al cineclub “L’Agorà”, la compagnia “Teatro libera tutti” ha rappresentato lo spettacolo “Monna Gostanza da Libbiano, strega”, diretto da Sabina Funari.
«La Festa della Donna è un momento di riflessione – ha commentato il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi – per fare il punto della situazione della condizione femminile in Italia. Il problema dell’occupazione dovrà essere uno dei principali problemi da affrontare. Inoltre, come Comune ci muoveremo in tal senso e abbiamo investito molto sulle politiche scolastiche: abbiamo stanziato 3 milioni di euro per la nuova scuola dell’infanzia a Santa Lucia. Ma il supporto alla donna avviene anche con il sostegno alle persone non autosufficienti che vivono con lei e su questo insisteremo ancora. Importante sarà valorizzare la donna, darle fiducia anche in politica e in economia. Inoltre, in via Colombo (di fronte alla chiesa di San Giuseppe) è attivo anche uno sportello di aiuto alle donne in difficoltà».
Elena Iacoponi
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