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Sette pullman diretti a Roma per lo sciopero di categoria

PONTEDERA. Sette pullman pieni di tute blu, targati Pisa e diretti a Roma, per difendere la democrazia e il lavoro. È questo lo spirito con cui i metalmeccanici della Fiom oggi tornano a far sentire...

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PONTEDERA. Sette pullman pieni di tute blu, targati Pisa e diretti a Roma, per difendere la democrazia e il lavoro. È questo lo spirito con cui i metalmeccanici della Fiom oggi tornano a far sentire la propria voce, con otto ore di sciopero generale di categoria e una manifestazione nella capitale. Situazione economica, Fiat e articolo18 dello Statuto dei lavoratori sono tra i punti chiave della protesta.

«Una risposta oltre le nostre previsioni – sottolinea il segretario provinciale della Fiom Marcello Franchi –. Avevamo prenotato quattro pullman all’inizio, ma poi siamo saliti a sette e alla fine abbiamo scelto di fermarci. È un’adesione importante e che dà speranza». Che aggiunge: «Con la manifestazione vogliamo difendere il contratto di lavoro, bloccare le scelte della Fiat contro le libertà di azione sindacale, aprire una discussione sulla politica industriale con il governo».

I metalmeccanici Cgil con lo slogan “Democrazia al lavoro” da piazza Esedra sfileranno attraverso le vie della capitale fino a piazza San Giovanni, dove ci sarà il comizio del segretario generale Maurizio Landini. «Il vero problema non è rendere più facili i licenziamenti, ma creare lavoro e ridurre la precarietà – dice Franchi –. È importante che dalla piazza giunga al governo un altolà e un invito a cambiare marcia».

In attesa dei dati dell’adesione allo sciopero su scala locale la segreteria guarda alla carovana dei pullman in partenza da Pisa. E il primo bilancio è confortante per Marcello Franchi: «Siamo convinti di aver dato un contributo importante».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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