Il Tirreno

Pontedera

Vicopisano

L’Asl rassicura: non chiude il distretto socio-sanitario

VICOPISANO. Il distretto socio-sanitario di viale Diaz non chiuderà, ma probabilmente sarà dato in gestione alla Misericordia locale. «A fronte della forte riduzione delle risorse a disposizione...

3 MINUTI DI LETTURA





VICOPISANO. Il distretto socio-sanitario di viale Diaz non chiuderà, ma probabilmente sarà dato in gestione alla Misericordia locale. «A fronte della forte riduzione delle risorse a disposizione – ha spiegato Rocco Damone, direttore generale della Asl 5 di Pisa – ci siamo posti una sfida: razionalizzare il sistema dei distretti, riducendo i costi da un lato ma migliorando la qualità e la fruibilità dei servizi al cittadino dall’altro. In questa ottica posso assicurare che il presidio di Vicopisano è per noi strategico e sarà mantenuto, ma è inevitabile ripensare il sistema di gestione».

Le voci di una possibile chiusura del distretto, o comunque di un suo ridimensionamento, avevano fatto suonare il campanello d’allarme. A dar adito alle paure dei cittadini anche la sospensione di alcuni servizi specialistici, come le visite ginecologiche, non più effettuate da gennaio. Damone e Giuseppe Cecchi, direttore della Società della Salute per l’area pisana, sono così intervenuti di persona al consiglio comunale aperto di mercoledì sera, rispondendo alle domande e ai dubbi di consiglieri e cittadini. Sinistra Ecologia e Libertà aveva chiesto per prima un confronto pubblico sull’argomento, e si è arrivati al consiglio comunale aperto dopo la richiesta congiunta di tutte le forze di minoranza. Damone e Cecchi hanno subito rassicurato i cittadini, definendo il presidio sanitario di Vicopisano strategico per la Asl 5 e per la Società della Salute. «Tuttavia – ha argomentato Damone – i tagli si fanno sentire, soprattutto sul fronte del personale. Su dieci dipendenti che vanno in pensione siamo obbligati a procedere con una sola assunzione. Diventa così impossibile gestire una miriade di microservizi sul territorio e con l'accorpamento delle visite specialistiche ci guadagnano anche i cittadini».

Per far capire ai cittadini dove stanno i vantaggi, il dottor Cecchi non ha esitato a prendere come esempio il caso delle visite ginecologiche, non più effettuate a Vicopisano. «Il ginecologo – ha detto – era presente al distretto di Vicopisano una volta ogni quindici giorni, mentre adesso i cittadini vicaresi possono trovarlo al presidio di Navacchio tre volte alla settimana. E nel caso ci siano problemi a raggiungerlo, per qualsiasi tipo di visita la Società della Salute garantisce servizi di trasporto gratuiti o, se necessario, anche medici a domicilio».

Molti dei servizi specialistici saranno accentrati e potenziati a fine anno, con l'entrata in funzione del nuovo distretto socio-sanitario di Sant'Anna di Cascina. Al distretto di Vicopisano saranno invece mantenuti i servizi di base e di prevenzione, in sinergia con un'associazione locale. «Che la Società della Salute voglia mantenere il presidio di Vicopisano – ha sottolineato Cecchi – lo dimostra anche l'impegno di spesa, già in bilancio, per la sua ristrutturazione e messa a norma. Ma per dare continuità e qualità ai servizi diventa indispensabile, per non dire auspicabile, una sinergia con il volontariato locale». Da qui i contatti con la Misercordia di Vicopisano, con il magistrato Marco Fagiolini che ha confermato la disponibilità a subentrare nella gestione dei servizi di base, anche se i termini dell'accordo sono da definire.

Guido Bini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web