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Pontedera

ricevute in valdera

Le richieste del fisco? Una truffa

Le richieste del fisco? Una truffa

False e-mail inviate ai cittadini: servono a carpire i dati bancari

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PONTEDERA. Finte lettere, spedite per posta elettronica, a nome dell’Agenzia delle entrate stanno arrivano in città: è una truffa. Meglio fare attenzione.

Un cittadino di Pontedera, dopo avere preso visione dei contenuti della lettera, si è insospettito e si è rivolto all’Agenzia delle entrate per chiedere cosa realmente chiedevano e così ha scoperto che si trattava di un tentativo di truffa. Un modo subdolo per entrare in possesso di dati bancari: con la scusa dei rimborsi delle tasse i truffatori chiedono di indicare le coordinate bancarie.

Un trucchetto facile facile per poi mettere le mani sui soldi di ignari cittadini che forniscono i propri dati convinti di avere a che fare con la “vera” Agenzia delle entrate.

«Appena mi sono reso conto della situazione – racconta il lettore – l’ho segnalata anche alla polizia postale. Ho capito che il mio non è un caso isolato, ne sono stati denunciati altri». La lettera è scritta in un italiano non troppo perfetto. Chi l’avesse ricevuta e avesse seguito le indicazioni è il caso che verifichi il proprio conto corrente. Chi l’ha letta ma non ha risposto ha evitato un bel problema.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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