L’Inps stanzia i soldi per i pensionati non autosufficienti
Finanziato il progetto della Società della Salute del Valdarno 114mila euro per rafforzare la rete di assistenza alle famiglie
SAN MINIATO. Quello presentato dalla Società della Salute del Valdarno Inferiore è uno dei sette progetti selezionati dalla direzione regionale toscana dell’Inps (gestione ex Inpdap) nell’ambito delle iniziative sociali “Persona Sempre”.
Alla società, presieduta da Vittorio Gabbanini, andranno 114mila euro dei 3,5 milioni totali stanziati a livello regionale. A dare la notizia sono stati, durante una conferenza stampa congiunta, ieri mattina, lo stesso Vittorio Gabbanini, Giuseppe Conte, direttore regionale Inps, David Spalletti, assessore comunale alle politiche socio-sanitarie, e Franco Doni, direttore tecnico della Sds Valdarno Inferiore.
Il progetto presentato alla direzione Inps riguarda il rafforzamento della rete di assistenza alle persone non autosufficienti ed è rivolto a dipendenti pubblici, pensionati Inpdap, ai loro coniugi conviventi e ai familiari di primo grado (genitori e figli) che vengano valutati in stato di non autosufficienza dall’Unità di valutazione multidimensionale e che non siano già beneficiari di un’adeguata prestazione assistenziale pubblica.
«Siamo contenti – ha commentato Gabbanini – di ricevere una somma così importante per portare avanti un progetto sul quale saranno investiti, oltre a questi 114mila euro, altri 40mila euro da parte della Società della Salute del Valdarno Inferiore. Sul nostro territorio ci sono 1.218 pensionati Inpdap, oltre ai dipendenti pubblici, con i loro familiari di primo grado. Tutte queste persone sono dei papabili fruitori di questo nostro servizio».
Il progetto, che selezionerà i destinatari dei servizi attraverso un bando aperto tutto l’anno, prenderà il via già da lunedì e interessa tre aree di assistenza, come spiega Franco Doni: «Si offriranno contributi per assistenza di tipo domiciliare, laddove si attesti il continuativo bisogno di un assistente familiare o di personale Oss e Osa, e domiciliare leggera, ossia senza il bisogno di personale con specifiche competenze professionali. Inoltre, il servizio coprirà anche le aree della residenzialità di sollievo o post-acuzie e della semiresidenzialità. Abbiamo calcolato che questi nuovi fondi stanziati dalla direzione regionale dell’Inps possono soddisfare le esigenze di circa 30 o 35 soggetti che richiedono assistenza completa».
Chiunque fosse interessato può richiedere informazioni e presentare la domanda di partecipazione presso i “Punti Insieme” sparsi sul territorio.
L’assessore David Spalletti tiene a sottolineare l’importanza di una tale cifra, soprattutto nell’ottica della prevenzione: «Questi fondi – ha spiegato – ci permetteranno innanzitutto di alleggerire le domande ai fondi di assistenza, grazie anche alla loro fruibilità da parte dei coniugi e dei parenti di primo grado, e anche di rafforzare l’assistenza domiciliare leggera, un’area dell’assistenzialismo sempre più importante al fine di prevenire o, almeno, ritardare una degenerazione a situazioni più gravi».
Anche il direttore regionale Inps, Giuseppe Conte, spiega le ragioni dell’importante finanziamento.
«In momenti di difficoltà economiche come quelli attuali – ha evidenziato – abbiamo deciso comunque di sottolineare in questo modo la sensibilità di questo nuovo ente verso le attività sociali.
L’anno scorso – ha proseguito – quest’iniziativa riscosse molto successo e così abbiamo deciso di riproporla, ampliandola a ben sette progetti regionali. Crediamo che mettere in rete i fondi a disposizione sia il miglior modo di fare welfare».
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