La manifestazione
Dame, sante e madonne: solo 4 vie per loro
Lo stradario al maschile, anche la toponomastica non rende giustizia alle pari opportunità
PONTEDERA. Stradari digitali e cartacei alla mano. Abbiamo scandagliato la toponomastica cittadina. E i risultati sono disarmanti. Piazze, vie e giardini sono luoghi quasi completamente declinati al maschile. Se si escludono nomi di santi, madonne, cose, regioni e località, su 511 strade cittadine, quelle intitolate alle donne sono 4. A Pontedera insomma alle signore è dedicato lo 0,7% di strade. C’è la scrittrice e traduttrice italiana, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 1926 Grazia Deledda. C’è Anna Frank divenuta un simbolo della Shoah per il suo diario scritto nel periodo in cui la sua famiglia si nascondeva dai nazisti e per la sua tragica morte nel campo di concentramento di Bergen-Belsen. E ci sono Nilde Iotti, prima donna nella storia della Repubblica italiana ad aver ricoperto la carica di Presidente della camera e finalmente un personaggio, come Paola Antonelli Piaggio che Pontedera ha adottato. Moglie di Enrico Piaggio, fondatore dell’omonima azienda, donna Paola, come veniva chiamata, morì nell’abitazione di famiglia a Varramista nel 1994 e da allora la città della Vespa ne celebra il ricordo con una piazza che porta il suo nome nel cuore del Villaggio. Ma la presenza femminile sui cartelli dei vicoli pontederesi finisce qui. Se volessimo tracciare un itinerario seguendo le tracce rosa andremmo poco lontano. I criteri adottati nelle varie epoche per scegliere i nomi delle strade sono sempre stati vari e diversi. Si può tener conto della toponomastica esistente e far riferimento alla forma del territorio o a quanto esiste in zona. Oppure si può decidere di battezzare le piazze e le vie con i nomi legati per particolari motivi alla tradizione. Ci sono le strade che portano il cognome di uomini illustri, quelle intitolate ai caduti, alle battaglie storiche più famose o ai partigiani. Ed esistono poi, tanto per rimanere sul femminile, i nomi che si addentrano nei meandri della geografia, con le varie regioni associate alle strade come via Umbria, via Basilicata, via Campania in località Gello o i capoluoghi di provincia come via Firenze, piazza Trieste, via Torino, o i continenti come viale America o via Asia. Se si tratta invece di santi, la discriminazione esiste anche in Paradiso, con Santa Lucia, Santa Gemma e Madre Teresa di Calcutta, uniche beate donne a far bella mostra di sé nella cartina stradale di Pontedera©RIPRODUZIONE RISERVATA
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