Il Tirreno

Pontedera

Meno litigi per l’acqua, risolti 3 contenziosi su 4

di Nicolò Colombini
Meno litigi per l’acqua, risolti 3 contenziosi su 4

Un anno di lavoro della commissione conciliativa del gestore idrico Marrucci: «È uno strumento che tutela gli utenti e accresce la trasparenza»

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PONTEDERA. A un anno dalla sua costituzione, è tempo di tirare le prime somme per la Commissione mista conciliativa di Acque Spa. Somme che appaiono più che positive, e che nella conferenza stampa tenutasi martedì mattina presso la sede dell'Autorità Idrica Toscana sono state rese pubbliche: delle 48 pratiche prese in esame, in 44 casi la commissione è riuscita a formulare una proposta conciliativa; di queste, 32 sono state accettate da entrambe le parti, ponendo fine al contenzioso, 7 sono in fase di definizione e 5 non sono state accolte. Il gestore, in tutti i casi, ha sempre accettato la proposta. «Questa commissione – spiega Antonio Marrucci, commissario dell'ex Ato 2 – si pone come uno strumento terzo per la tutela degli utenti. In condizioni come la nostra, ossia di monopolio di fatto, è fondamentale cercare di avvicinare con iniziative come questa gestore e utenti». La commissione, che è di seconda istanza arrivando dopo l'iter di reclamo concernente il rapporto contrattuale, è composta da tre membri, in rappresentanza della difesa civica regionale, delle associazioni dei consumatori e del gestore. La risoluzione di contenziosi legati alla gestione dell'acqua non in tutta la Toscana ha a disposizione uno strumento di conciliazione del genere: «Servono strumenti sempre maggiori – spiega il difensore civico regionale, Lucia Franchini – per permettere una risoluzione più rapida ed efficiente dei contenziosi. In quest'ottica quella del Basso Valdarno è un'esperienza di punta nel panorama regionale e nazionale, e viene presa a esempio da molte altre istituzioni analoghe».

Un'attività sperimentale, quella della commissione, elogiata anche dal presidente di Acque Spa, Giuseppe Sardu, per «la percentuale altissima, il 73%, di risoluzione dei contenziosi, e per il contributo alla trasparenza nei rapporti tra gestore e utenti».

I membri della commissione, Matteo Vagli (presidente), Paolo Redini e Annamaria Pizzuto, hanno sottolineato l'unanimità delle decisioni prese e le norme che vincolano il proprio operato: «Quasi sempre siamo riusciti a formulare un'istanza di conciliazione, e sempre all'unanimità. Le nostre sono proposte non vincolanti, che Acque ha sempre accettato e che i ricorrenti hanno diritto di rifiutare proseguendo il loro percorso in altre sedi. Inoltre, l'accesso alla commissione, che si riunisce una volta al mese, è completamente gratuito, restringe i tempi dei reclami e permette agli utenti di partecipare personalmente alle attività, per mezzo di udienze e occasioni di dialogo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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