Il Tirreno

Pontedera

Marcia su Volterra per protestare

Solvay, lavoratori esasperati dalle posizioni del sindaco: così perdiamo il posto

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VOLTERRA. Niente a che vedere con quella fascista di Roma del 1922. Ma pur sempre di marcia si tratta, per difendere il lavoro: destinazione Volterra. Sta prendendo corpo sul web un’iniziativa di protesta degli operai Solvay contro le prese di posizioni rispetto alla vicenda, che portano la firma del sindaco etrusco MarcoBuselli. E sul gruppo facebook “Difendiamo il diritto al lavoro", più di 300 le persone iscritte tra operai, familiari, politici e gente che reclama il diritto costituzionale a lavorare. Considerati i 23 lavoratori dello stabilimento di Ponteginori in cassa, lo stop al cantiere dei Boschini a Saline voluto dal Comune di Volterra per cui c’è una guerra di ricorsi al Tar con l’azienda, gli scontri politici (in prima linea c’è sempre il sindaco etrusco MarcoBuselli ) rispetto al rilascio delle concessioni Cecina e Poppiano ormai, comunque, prossime da parte della Regione chi lavora in Solvay è esasperato e preoccupato.

«Salvare i posti di lavoro è fondamentale sempre; tutta la popolazione del circondario dovrebbe essere con gli operai della Solvay e delle ditte. Ma con cosa credono, questa zona vive se non per un bel 80% grazie alla Solvay», sottolinea Silvana Balzini.

E’ soprattutto dopo l’assemblea pubblica di Montecatini del 2 marzo, sul futuro e sulle prospettive della Solvay si fa sempre più forte la consapevolezza di una manifestazione. Per Cristiano Bini la via è chiara «basta con questo buonismo, bisogna farsi sentire e vedere arrabbiati, iniziamo a fare azioni concrete di protesta, se occorre invadiamo palazzo regionale o Volterra». È da Mino Cavicchioli, tra i 23 cassintegrati che parte la proposta della marcia «voglio fare una manifestazione a Volterra, in Regione, voglio fare uno sciopero». C’è voglia di farsi sentire. In ballo ci sono 2mila posti di lavoro. Ronni Desideri analizza la situazione che si è venuta a creare, «non è questione di ragione e torti, ma di piccoli uomini politici, di interessi particolari e minuti, di competenze e incompetenti, comitati e disinformazione». Non solo critiche, ma anche fiducia nelle parole di Cavicchioli che nel gruppo ringrazia il sindaco di Montecatini V.C Sandro Cerri «esempio pratico di un sindaco vicino alle persone che lavorarono». E tira le orecchie al sindaco di Volterra «prenda esempio, è questa la politica che un amministratore dovrebbe fare, non chiudersi fra mura medievali che nel 2012 non dovrebbero esistere più». Per Marco Frosali, il toro va preso per le corna. «Se uno dei problemi é il sindaco Buselli, allora andiamo a Volterra».(r.r.)

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