Il Tirreno

Pontedera

Matrimoni e eventi, così Alessandra s’è inventata il lavoro

di Paola Silvi
Matrimoni e eventi, così Alessandra s’è inventata il lavoro

Organizza cerimonie nuziali e anche cene sociali e viaggi «Ho mandato un pulman di spettatori al Grande Fratello»

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BIENTINA

Ha la precisione di uno svizzero, la pazienza di un buddista, l’estro di un creativo e una cultura poliglotta. Ma soprattutto la tenacia di un bulldog. Alessandra Nassi, pontederese doc, ha rivoluzionato la proprio vita. Coraggiosa e indipendente si è “buttata”. Ha scommesso su se stessa e si è inventata un lavoro. Un bel giorno ha mollato tutto e, dimissioni alla mano, ha voltato pagina. Così da capo centro per l’Alpitour o il Ventaglio, a 34 anni si è riconvertita in professionista indipendente, passando dai viaggi intorno al mondo ad una nuova agenzia a Bientina. La sua: “Vernissage viaggeventi”. Aperta da soli 5 mesi. Insomma un salto nel vuoto per poi guardarsi attorno e scoprirsi sempre un po’ più soddisfatta. La figura che ne esce somma le doti dell’organizzatore a quelle del progettista. E il mestiere richiede sensibilità e creatività. A metà strada tra il wedding planner e la gestione di eventi. «Fra l’incoming, l’offerta turistica declinata in ogni forma compresa la scelta dei tour operator e il curatore di degustazioni, di meeting, di manifestazioni. Tra la scelta e il monitoraggio della classica vacanza e gli abbinamenti di pacchetti sportivi, di cene sociali. Oltre, ovviamente alla pianificazione di cerimonie», specifica Alessandra.La giovane pontederese non solo segue il progetto in qualità di responsabile ma si adatta a qualsiasi esigenza del cliente. «Da quando ho iniziato a lavorare in proprio – entra nel merito – ho seguito l’inaugurazione delle Sodole, country resort e golf, ho messo su un pullman di 30 persone che volevano partecipare come spettatori a una serata del Grande Fratello, sto collaborando col Rotary Club, programmando i trasporti aerei per un’azienda della zona e registrando una lista di comunione. Invece dei soliti pensieri, gli invitati regalano al bambino una gita al parco Eurodisney». In termini di introiti è ovvio che non si parla di cifre da capogiro. Ma è comunque un business degno di rispetto, da studiare attentamente soprattutto se si considerano le potenzialità di espansione e le possibilità di riappropriarsi di sé e del proprio tempo. «Per 9 anni – racconta Alessandra – sono stata assistente nei villaggi. Ho seguito la mia passione nata in famiglia, da un padre dirigente Piaggio spesso all’estero e da una madre professoressa di francese. Ho visitato e conosciuto da vicino la Tunisia, il Kenya, l’America, la Cambogia, il Vietnam, la Cina, il Giappone, la Thailandia. Parlo correttamente 4 lingue e tornavo a casa per brevi periodi. Quando tornavo Pontedera mi stava stretta. Mi sono divertita, arricchita ma ho anche faticato. Così a 34 anni ho deciso. E’ arrivata la svolta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA 

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