Il Tirreno

Pontedera

La stazione unica non convince

La proposta del sindaco di Santa Croce incontra perplessità tra i colleghi

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SAN MINIATO

Una proposta a sorpresa, che incontra tanti dubbi e qualche segnale di apertura. E' così che gli altri sindaci del comprensorio hanno accolto l'idea della stazione ferroviaria unica del Valdarno, lanciata dal primo cittadino di Santa Croce Osvaldo Ciaponi. Uno scalo unico, per merci e passeggeri, che sostituisca le due stazioni di San Romano e San Miniato Basso, e che potrebbe trovare posto, un giorno, presso lo scalo ferroviario dell'interporto, rimasto incompleto da anni e mai utilizzato. Critico il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini: «E' una questione mai affrontata fra i sindaci – dice – e che richiede una valutazione molto attenta. Parlare del trasporto ferroviario significa aprire un tema complesso, sul quale è necessario avere molta attenzione. E' opportuno tenere la questione all'interno della nascente Unione dei Comuni. Io credo molto, comunque, nell'importanza e nelle potenzialità della stazione di San Miniato Basso. L'ipotesi della stazione unica all'interporto, poi, contraddice un accordo con Rfi che siamo tenuti a rispettare, e che prevede la creazione di uno scalo ferroviario per le merci in arrivo e in partenza dal Valdarno». Scettico anche il primo cittadino di Castelfranco Umberto Marvogli: «Certi temi andrebbero concertati fra i quattro Comuni – dice –. Credo sia giusto lasciare le cose così come sono. Per Castelfranco la stazione di San Romano è comoda e funzionale: portarla da un'altra parte facendo sparire anche quella di San Miniato non mi convince. Un giorno, forse, si potrà valutare in un'ottica di riorganizzazione complessiva del territorio, a patto di avere uno scalo paragonabile a Empoli e Pontedera, ma adesso è molto meglio tenere tutto com'è». Più aperta la posizione del sindaco di Montopoli Alessandra Vivaldi, che si dice pronta, in futuro, «anche a rinunciare alla stazione di San Romano, nonostante la sua funzionalità, a patto però di un cambiamento a livello nazionale». «Allo stato attuale la proposta ha poco senso – spiega –. Bisogna prima capire in che direzione va il trasporto su rotaia: se ci sarà davvero la volontà di potenziarlo, allora dovremmo rilanciare il progetto del polo intermodale all'interporto. A quel punto sarebbe ipotizzabile anche una stazione passeggeri nelle immediate vicinanze, considerando la posizione di centralità per il comprensorio e la grande disponibilità di spazi. In quel caso, però, servirebbe una riorganizzazione complessiva del traffico e del trasporto su gomma».

Giacomo Pelfer

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