Finanza
Buselli chiede aiuto al difensore civico
VOLTERRA Bussa alla porta del difensore civico della Toscana e per conoscenza lancia un appello anche al prefetto. Sulla reperibilità pediatrica soppressa dalla Asl il 1 marzo, il sindaco di Volterra...
VOLTERRA
Bussa alla porta del difensore civico della Toscana e per conoscenza lancia un appello anche al prefetto. Sulla reperibilità pediatrica soppressa dalla Asl il 1 marzo, il sindaco di Volterra Marco Buselli chiede aiuto alla Regione contro il niet del direttore generale Rocco Damone.
Lo scontro, questa volta, è di competenze. Da una parte il primo cittadino etrusco che chiede al numero 1 della Asl di sospendere la decisione di sopprimere la reperibilità i sabati pomeriggio, la notte e nei giorni festivi per evitare disagi all’intero territorio «finché l’argomento non venga trattato nella sede della società della Salute da me convocata per domani alle 12», dice Buselli. Dall’altra la rispòosta secca di Damone «che si trova a costretto a sottolineare per l’ennesima volta che l’organizzazione dei servizi ospedalieri non rien tra nella sfera della sds e che il modello organizzativo, comunque, garantisce i necessari livelli di assistenza ed è coerente con le disposizioni regionali».
Da questo botta e risposta nasce l’esigenza di Buselli di portare la questione all’attenzione del difensore civico della Regione. «Come presidente della sSocietà della Salute – dice in una nota diffusa sul social network Facebook – credo che una decisione di questo tipo non possa che determinare ricadute negative sul territorio. Dal primo marzo la reperibilità pediatrica è stata soppressa, determinando così la rottura della continuità del servizio sulle 24 ore in una zona vasta e disagiata». Buselli ricorda gli articolo della Carta dei diritti dei bambini e degli adolescenti in ospedale, approvata dalla Fondazioen Aibo Italia e dalla soxcietà italiana di pediatria in cui si dice, tra le altre cose, che “ai bambini e agli adolescenti deve essere assicurata la continuità dell’assistenza pediatrica 24 ore su 24 sia nei reparti di degenza sia in pronto soccorso”.
Buselli bacchetta la Asl: «La soppressione della reperibilità è contestuale alla ferma volontà della Asl 5 di chiudere la degenza pediatrica, lasciando il posto ad un semplice dau service. Questa decisione, nel costro caso, creerà un potenziale problema di sicurezza e grandi difficoltà logistiche e sociali. Confido – e conclude– in un suo intervento».
Francesca Suggi
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