Sicurezza
Via all’autoriduzione delle bollette
Anche in Valdera inizia la campagna di “obbedienza civile”. Dodici sportelli a disposizione dei cittadini di 15 comuni
PONTEDERA
La campagna di “obbedienza civile” sull’acqua sbarca in Valdera e chiede ai cittadini di non pagare più la quota relativa alla remunerazione del capitale pari al 7% del capitale investito. In pratica ciò che ha sancito il secondo quesito referendario dello scorso luglio, con il 95,8% di approvazione da parte degli italiani, ma che non è ancora stato messo in pratica. In base ai calcoli, i cittadini, ma anche gli imprenditori, non dovrebbero più pagare il 18,18% della bolletta di Acque Spa, comunicando al gestore che non hanno più intenzione di corrispondere questa somma che a livello di Ato2 vale complessivamente 19 milioni e 607mila euro per il 2012.
Gli sportelli. Ne saranno aperti 12 nei 15 comuni della Valdera. Chi vorrà aderire alla campagna dovrà recarsi a quello più vicino portando l'ultima bolletta ricevuta e la relativa fattura. Poi si dovrà compilare il modulo di reclamo presente allo sportello e pagare la bolletta senza il 18,18%, utilizzando i bollettini prestampati. I responsabili degli sportelli forniranno informazioni per aiutare il cittadino nella compilazione del modulo e nel calcolo della quota da detrarre dal bollettino. «Qui comincerà il difficile, perché Acque Spa non starà con le mani in mano – spiegavano ieri mattina nella saletta Carpi a Pontedera Stefano Petroni, del Forum Acqua Valdera, e l'avvocato Luca Scarselli –. Intimerà il pagamento dell'intero importo, minacciando eventualmente anche il distacco. A quel punto, faremo una ulteriore diffida, riservandoci di chiedere i danni». I Forum, infatti, forniranno oltre al supporto del personale presente negli sportelli, anche quello di un legale che supporterà le azioni dei cittadini.
Nessun martire. Quello che vuol ottenere questa campagna è radunare quanta più gente possibile per fare giustizia nel nome della democrazia. Ma è anche quello di giungere a un giudizio, probabilmente davanti a un giudice di pace. «Non vogliamo che nessuno s'immoli per la causa – prosegue Petroni –. Non vogliamo martiri, ma cittadini che credano nel principio dell'acqua pubblica, così come sancito dal referendum. Se poi dovessimo arrivare al giudizio di un giudice di pace vedremo quel accadrà. E se dovessimo ricevere una risposta negativa pagheremo». Ma le vie legali, da queste parti sono già cominciate. I Forum Acqua toscani e la Federconsumatori, infatti, hanno fatto ricorso al Tar contro la delibera approvata dall'Ato2 in cui si conferma la riscossione della remunerazione del capitale e in cui si prolunga la gestione del servizio idrico ad Acque Spa fino al 2026, quattro anni in più rispetto alla scadenza fissata per il 2021.
Mosse politiche. Nei prossimi giorni, i responsabili del Forum Acqua Valdera incontreranno alcuni sindaci della zona. Martedì sarà la volta di Simone Millozzi, sindaco di Pontedera, poi sarà la volta di quello di Buti, Alessio Lari, mentre potrebbe far parte di questo giro di consultazioni anche David Turini, sindaco del Comune di Santa Maria a Monte e fresco presidente dell'Unione dei Comuni della Valdera.
Nel corso di questi incontri sarà appunto chiesto sostegno alla campagna. Incontri che potrebbero creare qualche problema politico alle varie amministrazioni, visto che Acque Spa è partecipata al 55% dai Comuni dell'Ato2.
Gli attivisti dell'acqua pubblica, infatti, hanno intenzione di chiedere che gli uffici di relazione con il pubblico funzionino anche da sportelli a cui i cittadini possano rivolgersi per compilare i moduli per i ricorsi.
Così come avviene già a Sansepolcro, in provincia di Arezzo.
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