Italia
Vandalismi al coordinatore di Radio Web
Danni all’auto e lettera anonima ad Andrea Pucci: spero non siano collegati al gruppo d’informazione
VOLTERRA. L’auto sfregiata con una X. Il parafango sganciato con una pedata, con tanto di impronta del piede visibile sulla carrozzeria. E ancora una lettera anonima zeppa di offese personali.
Da una decina di giorni uno degli ideatori di Radio Web Volterra, Andrea Pucci, è bersaglio di “strani” vandalismi e corrispondenza minatoria. Lui che da mesi ormai coordina la piazza virtuale degli internauti del Colle etrusco. Un gruppo aperto a tutti, allo scopo di favorire l'informazione, il dibattito, i problemi, il confronto su temi di pubblico interesse riguardanti il territorio. Politica compresa. Un argomento, questo, che in passato ha portato non poche grane nella quotidianità del gruppo Facebook, per colpa di quei pochi che nell’anonimato hanno cominciato a postare offese e minacce. Quasi a creare lo scontro e mettere a tacere chi, come lo stesso Pucci, spesso esprime opinioni distanti dalla linea politica della giunta. «Non voglio credere che questi atti vandalici siano legati al gruppo, comunque in me creano la reazione contraria e sono ancora più convinto dell’importanza che ognuno su Radio Web, con civiltà, possa dire la sua opinione. Nel mio caso purtroppo qualcuno ha frainteso e ha pensato che avessi dei pregiudizi verso l’operatoro dell’amministrazione: non è così, la mia unica preoccupazione è scrivere le cose come stanno, scambiare opinioni seppur diverse».
Pucci torna alla “X” che ha trovato tatuata sulla sua auto parcheggiata fuori dal lavoro, in borgo Santo Stefano. E ai danni al parafango.
«Magari sono state bravate di qualcuno». Rispetto alla lettera anonima ricevuta, scritta al computer, può dire che si tratta di una donna, o di un uomo che si è spacciato per l’altra metà del cielo. «Nella lettera ci sono riferimenti a Radio Web perché mi si dice che invece di scrivere dovrei guardarmi allo specchio perché chi scrive non ha mai visto una persona così brutta e altre offese del genere». Pucci fa un passo indietro.
A quei tentativi di sabotaggio che Radio Web ha avuto in questi mesi. «Non sono stati pochi i tentativi di qualcuno di intasare il gruppo, poi di creare baruffa in modo che tanti utenti si cancellassero e qualcuno lo ha fatto.
Poi, dopo che pubblicamente ho denunciato cosa stava succedendo anche sulla stampa, tante persone in più hanno chiesto di aderire al gruppo e adesso siamo quasi 500».
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