Sicurezza
Da Bientina all’Uganda il maxi campo scout d’Africa
BIENTINA L’unione fa la forza. Specialmente se l’intento è nobile e la determinazione non manca. La cooperazione fra l’associazione Bhalobasha di don Armando Zappolini, il gruppo scout bientinese e...
BIENTINA
L’unione fa la forza. Specialmente se l’intento è nobile e la determinazione non manca. La cooperazione fra l’associazione Bhalobasha di don Armando Zappolini, il gruppo scout bientinese e quello di Pontedera mira infatti alla costruzione del più grande campo scout in Africa.
In Uganda, sulle rive del lago Vittoria, presso le sorgenti del Nilo. «L’altra sera si è svolta la cena benefica presso il circolo Le Sughere di Quattro Strade di Bientina, a cui hanno partecipato anche il sindaco Corrado Guidi e lo stesso don Armando», entra nel merito Agnese Dell’Antico, dirigente degli scout della città di San Valentino.
«Abbiamo raccolto circa mille e cento euro, anche se il progetto ne richiede molti di più». Già, perché il proposito di questi uomini di buona volontà è articolato in tre step. Il primo, già entrato in porto, ha richiesto 3mila euro per il rimboschimento e la messa in sicurezza dell’area dove sorgerà il complesso.
«Quest’anno, nel quale anche la nostra associazione ha preso parte al progetto, contiamo di portare a termine il secondo, ovvero la costruzione di uno stabile che possa accogliere ben duecento persone, per il costo di circa 8mila euro». Il terzo passo, invece, è quello di costruire gli impianti di illuminazione elettrica, magari con un piccolo generatore. E di depurazione della acque, nonostante che l’area prescelta sia proprio sulle sponde di un grandissimo lago.
«Si tratterà anche di creare sul posto una vera e propria cultura ambientale, che parta dal sentire ciò che ci circonda come un patrimonio da salvaguardare. Purtroppo ancora questa forma mentis è ancora lontana dall’essere adoperata laggiù e quindi va esportata con tutto l’impegno che richiederà».
Una green way of thinking che va coniugata, ovviamente, allo spirito di carità cristiana e amore per il prossimo in difficoltà che anima l’iniziativa, come ricorda la Dell’Antico.
Nel gruppo benefico dei volenterosi anche il “Clan il Faro”: a differenza dei lupetti (che hanno la propedeutica per i bambini da 8 a 12 anni) e del reparto (che prevede il contatto diretto con la natura e l’avventura), il clan ha come attività principale del suo cammino il servizio.
«Si impegna infatti - si legge sul loro portale web - in molte iniziative volte ad aiutare il prossimo o chi ha bisogno, senza però mai trascurare l’esperienza personale che viene sempre accresciuta sotto ogni aspetto».
Davvero encomiabile l’esperienza di questi giovani. A cui si aggiunge, sulla loro pagina internet, una sorta di bollettino, “In diretta dall’Uganda”, che raccoglie le emozioni, le esperienze e le impressioni dei viaggi della solidarietà alle sorgenti del grande fiume. La giunta comunale di Bientina ha già messo a bilancio la somma di circa 3mila euro da destinare «alla preziosissima iniziativa di altruismo. Anche in un momento di crisi come quello attuale le risorse per il volontariato si devono sempre trovare. La comunità deve sostenere coloro che la sostengono e la difendono tutti i giorni con forza e convinzione», come ricorda il primo cittadino Corrado Guidi.
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