Il Tirreno

Pontedera

Staffoli scommette sulla natura

di Gianni Rosini
Staffoli scommette sulla natura

Investimento da 380mila euro per agganciare il trend del turismo all’aria aperta, lungo la Francigena

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SANTA CROCE

Seguendo il trend che negli ultimi anni ha portato alla crescita di un turismo basato sulla ricerca delle bellezze naturali, e non solo culturali o artistiche, il Comune di Santa Croce sull’Arno ha presenta il progetto "Ri-vivere il territorio di Staffoli". L'iniziativa che porterà alla nascita di numerosi percorsi naturalistici che daranno la possibilità ai turisti e ai pellegrini che seguono l'adiacente via Francigena, di apprezzare un angolo di Toscana ancora poco conosciuto, ma che offre scorci di natura suggestivi. Il tutto a fronte di un investimento di 380mila euro, coperto da contributi della Regione.

Come spiega l'assessore alle attività produttive, Alessandro Valiani, il progetto è stato suddiviso in due settori: «Il primo aspetto riguarda lo sviluppo e la messa in sicurezza del tratto di Francigena che interessa il nostro Comune, attraverso interventi di messa in sicurezza riqualificazione e installazione di cartellonistica per un totale di 230mila euro. Spesa totalmente finanziata dalla Regione Toscana».

La seconda parte del progetto riguarda la creazione di vie adatte ad accogliere il turismo equestre, una serie di ippovie che permetteranno al visitatore di passeggiare a cavallo nello scenario del parco delle Cerbaie. Tutti questi percorsi verranno messi in sicurezza ed attrezzati in maniera tale da fornire punti di ristoro per gli animali, servizi e di confluire tutti nel centro di Staffoli, così da far conoscere al viaggiatore anche l'offerta della frazione santacrocese.

«Lo sviluppo delle ippovie - continua Valiani - permetterà non solo la crescita di un turismo, quello naturalistico, che oggi occupa circa il 25% della richiesta nazionale, ma anche una valida alternativa per i nostri giovani in cerca d'occupazione o che vogliono aprire un'attività in proprio. Ad oggi sono sedici i maneggi già presenti nel territorio interessato e un progetto del genere favorirà anche la loro crescita». Questa seconda parte, anch'essa interamente finanziata dalla Regione Toscana, necessiterà di una spesa intorno ai 150mila euro.

«Stiamo parlando - afferma Pier Paolo Tognocchi, consigliere regionale e Presidente dell'Associazione Europea vie Francigene - di un progetto in linea con l'idea di un turismo che ricerca la qualità della vita, dei prodotti e delle peculiarità territoriali, contro ogni tipo di omologazione. Questa nuova concezione di viaggiare si sta sviluppando fortemente nei gusti dei visitatori e mi fa piacere che in un tratto di Francigena come questo, che ogni anno conta il passaggio di circa mille pellegrini, si lavori per assecondare questa tendenza».

All'incontro, oltre al Sindaco di Santa Croce sull’Arno Osvaldo Ciaponi e ad una buona fetta della giunta comunale, hanno partecipato anche Mario Lupi, coordinatore regionale Associazione vie Francigene, Stefano Tacconi e Sandro Santini, rispettivamente esperti di Reti Ippovie Toscane e della rete escursionistica toscana, Andrea Carubi, tecnico dell'ufficio regionale Francigena.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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