Proteste
«Sindaco basta allarmismi sull’ospedale»
Il direttore Rocco Damone racconta la riorganizzazione che verrà: per ristabilire un clima di fiducia
VOLTERRA
«Nessuna riduzione indiscriminata dei servizi, ma una riorganizzazione necessaria a causa del calo dei finanziamenti statali, guidata da sostenibilità economica e appropriatezza clinica». Cerca di gettare acqua sul fuoco delle polemiche legate al futuro dell’ospedale, il direttore generale Rocco Damone. Lo fa, come dice lui, per «ristabilire un clima di fiducia verso i servizi sanitari, rassicurare cittadini e operatori troppo spesso messi in allarme dalle dichiarazioni del sindaco di Volterra Marco Buselli».
Rispetto alle esternazioni del primo cittadino, Damone le definisce «a volte sorprendenti, che volano di palo in frasca e di volta in volta spaziano dai servizi di pronta disponibilità, alla medicina, alla cardiologia, al laboratorio, alimentando un clima di disorientamento sia nella popolazione che negli operatori». Ecco che Damone ritiene opportuno, tassello per tassello, spiegare quel che sono le politiche della Asl in merito ai servizi socio-sanitari dell’Alta Val di Cecina.
«Gli impegni che ho assunto, anche sottoscrivendo il famoso protocollo, per conto della Asl 5 e quindi, per la Regione, sono questi: sull’ospedale il mantenimento di tutte le funzioni assistenziali e specialistiche attive e cioè: medicina, chirurgia, ortopedia, cardiologia-utic, radiologia, oncologia, oculistica, pediatria, ginecologia, laboratorio di analisi, centro trasfusionale, urologia e neurologia, secondo il modello organizzativo dell’ospedale per “intensità di cure”, nell’area della degenza e, secondo le modalità organizzative del day service, in ambito medico e chirurgico».
Una riflessione sull’organizzazione delle singole funzioni «è correlata, sia al principio numerico della casistica trattata sia al criterio guida della appropriatezza clinica ed assistenziale».Damone tranquillizza anche sul sistema emergenza e urgenza : «Si prevede un potenziamento con la riqualificazione del pronto soccorso e del sistema 118, mediante l’attivazione dell’auto medica al presidio dell’ospedale di Volterra e la imminente costruzione della piazzola dell’elisoccorso», puntualizza.
Per i distretti socio-sanitari si parla di potenziamento e riqualificazione dei consultori, della medicina territoriale, attraverso la medicina di gruppo e il cronic- care model, cioè un modello di assistenza per le persone con patologie croniche.
Sulla dibattuta questione pediatria territoriale: «Ci sarà un potenziamento con l’assegnazione di un ulteriore pediatra di famiglia», garantisce. Nel futuro dell’attività domiciliare e residenziale si prevede un consolidamento e sviluppo dei servizi destinati alle persone fragili e non autosufficienti. Così come per iservizi territoriali per l’alta integrazione ( qualificazione della psichiatria, neuropsichiatria infantile e riabilitazione).
Futuro di sviluppo per l’ Auxilium Vitae: si parla di consolidamento e potenziamento. «Tale struttura è un esempio di presidio di alta specialità nel campo riabilitativo, sia a livello regionale sia nazionale, anche grazie al contributo nella ricerca e sviluppo del Sant’Anna. Anche Inail rappresenta un modello operativo assistenziale unico nel panorama nazionale della riabilitazione degli infortunati sul lavoro e della riabilitazione più in generale»
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