Il Tirreno

Pontedera

Non consegnati 3500 questionari

di Paola Silvi

Censimento 2011, in Comune vengono raccolti fino al 10 marzo, poi scattano sanzioni e penalizzazioni

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PONTEDERA

«Intanto, tranquillizziamo: non è vero che non è più possibile riconsegnare il censimento. Pena multe fino a 2mila euro e cancellazione dagli elenchi anagrafici. E poi specifichiamo. A mezzanotte del 29 febbraio è scaduto il termine per compilare il censimento on line e non si potrà più consegnare il malloppo cartaceo agli uffici postali. Ma si potrà continuare a portare il tutto, almeno fino al 10 marzo, ai centri comunali di raccolta del comune di residenza». A specificare i passaggi e ad offrire qualche speranza ai soliti ritardatari è Stefano Marinari, fra i responsabili per l’Unione dei Comuni del sistema informativo e del rilevamento statistico dell’operazione censuaria.

Di fatto, il censimento Istat, che ha preso il via lo scorso 9 ottobre è ormai agli sgoccioli. Il 29 febbraio appunto era la scadenza ufficiale, ma questo non significa che il termine sia perentorio. Anche perché all’appello mancherebbero secondo i vecchi dati anagrafici, o per dirla in termini tecnici, «in base alle stime dei LAC, liste anagrafiche comunali» circa il 7% delle famiglie residenti in Valdera. La raccolta. Da Bientina a Terricciola, da Chianni a Pontedera, a Santa Maria a Monte, hanno risposto al questionario il 93,62% degli abitanti, in totale 50.453 persone hanno già compilato le caselle di rito. Tra i più virtuosi, spiccano nella lista fornita dall’Unione, le amministrazioni di Peccioli, Palaia e Capannoli che sfiorano una percentuale del 98% di consegne. I più inadempienti invece sono Calcinaia e Chianni dove la cifra dei moduli restituiti sfiora il 90%. «Anche se – ricorda Marinari – i numeri restano provvisori, passibili di modifica proprio perché i plichi continuano ad arrivare tramite posta ». Boom online. Ma se l’ingranaggio resta un po’ lento, con qualche questionario che ancora deve essere appoggiato sulle scrivanie degli addetti ai lavori, il censimento fa il boom online.

L’Unione ha ricevuto per via telematica 10.292 moduli, più di un quinto di quelli riconsegnati. Il popolo della Valdera ha privilegiato dunque l’uso del web rispetto ai classici meccanismi di consegna tramite ufficio postale o direttamente al rilevatore. La modalità più utilizzata resta però la registrazione ai centri di raccolta comunale con 20.756 questionari rilasciati. Rush finale. Così, proprio in questi ultimi giorni, è già corsa a mettersi in pari. Ma un po’ di persone, seppure non tantissime e con tutta la buona volontà, è certo che resteranno fuori. Sotto il profilo della compilazione, gli anziani e gli stranieri hanno confermato di essere le fasce più a rischio. Con quest’ultimi che a volte non sono stati trovati perché all’estero o perché trasferiti senza lasciare comunicazione. I rischi. In generale, comunque, se i moduli non vengono compilati perché ci rifiutiamo, perché ce ne dimentichiamo, perché eravamo fuori Italia o per mille altri motivi il rischio grosso è di essere cancellati dall’anagrafe. In fondo, il censimento serve proprio a verificare questo. E c’è di più. Si prevedono sanzioni, anche fino a 2mila euro, nei casi in cui verrà accertata la volontà di non rispondere o di fornire risposte mendaci. Ma tutto questo non succederà immediatamente. C’è insomma ancora tempo per i distratti cronici di mettersi in regola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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