Finanza
Neo comitato, è corsa ai meriti
Si sovrappongono volantini e si insinua la politica: la delusione
VOLTERRA
Manifestazione in difesa dell’ospedale, via alla corsa “per mettere il cappello” all’iniziativa. Dall’altro ieri, infatti, a Volterra, Saline e dintorni è partita una sovrapposizione di volantini che lascia indignati alcuni di quegli operatori ospedalieri intenzionati a far risorgere il Comitato in difesa dell’ospedale. Infermieri e addetti ai lavori che sin dalle prime riunioni avevano stabilito di tenere la politica fuori dal gruppo. Per dar vita a un movimento trasversale, aperto a tutti, evitando rischi di strumentalizzazioni. Pare, invece, che il sentimento originale sia già stato ingranto da un rincorrersi di volantini “Ora basta!” firmati, alcuni dagli operatori ospedalieri, altri dall’associazione Sos Volterra. «Gli amici del sindaco hanno rovinato lo spirito con cui questo gruppo è nato, io da libero cittadino ho partecipato alla prima assemblea e fu stabilito di non strumentalizzare l’iniziativa e invece», spara Furio Isolani.
Non è il solo a torcere la bocca. Questa corsa a prendersi i meriti ha disturbato. «Noi eravamo contenti che il movimento restasse apolitico e in questo senso lo avremmo appoggiato dall’esterno, perché la questione ospedale deve stare a cuore a tutti. Invece questa sovrapposizione non ci è piaciuta per niente», continuano da Destra Volterrana.
E da uno degli storici attivisti del Comitato ospedale, Fabio Bernardini, oggi capogruppo di Progetto Originario sgorga una riflessione amara. «L’ospedale e la sua difesa ha bisogno di iniziative serie, trasversali e aperte a tutti. In questo modo sembra un movimento nato per il consenso e non per l’ospedale».
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