Finanza
La multa raddoppia per colpa di Poste
PONTEDERA Problemi con le raccomandate provenienti dalle poste per due cittadini che segnalano casi molto diffusi. Da una parte le multe maggiorate proprio a causa dell'avviso di notifica che non...
PONTEDERA
Problemi con le raccomandate provenienti dalle poste per due cittadini che segnalano casi molto diffusi. Da una parte le multe maggiorate proprio a causa dell'avviso di notifica che non viene pagata, dando inizio a una procedura che obbliga a pagare cifre spropositate rispetto all'importo iniziale. Dall'altra le interminabili perdite di tempo perché non si riesce mai a capire a chi rivolgersi per ritirare le famose raccomandate, il cui avviso viene lasciato sistematicamente nella cassetta, nonostante in casa ci sia sempre qualcuno. Il primo caso riguarda Annalisa Colombini, di Lari, che nel 2008 si è beccata una multa a un autovelox nel Comune di Pontedera alle 5 di mattina mentre andava a lavoro. Al momento del recapito nessuno era in casa ed è stato lasciato l'avviso. Nella raccomandata c'erano due bollettini: uno da 158,75 euro equivalente alla sanzione, uno con la stessa cifra maggiorata di 3 euro e 40, somma equivalente alla giacenza. La donna paga la multa senza la maggiorazione, ma a distanza di più di 3 anni le arriva a casa una cartella esattoriale di Equitalia da ben 256,53 euro da pagare. «In pratica – racconta Colombini – non pagando la maggiorazione è come se non avessi saldato il debito con lo Stato. Per cui la multa si è raddoppiata ed è cominciata la procedura gestita da Equitalia che include anche gli interessi per le spese del suo lavoro. In pratica dovrò pagare. Lo so. Come sono cosciente di aver comunque commesso un grosso errore. Ma trovo assurdo che per 3,40 euro non pagati si debba arrivare a cifre come quelle che mi sono state richieste».
Il caso di Bernardino Nardi di Pietroconti riguarda un altro aspetto: «Da tempo ormai abbiamo grossi problemi con il recapito delle raccomandate. Nonostante mia moglie sia sempre in casa la mattina, i postini non suonano nemmeno più il campanello. Lasciano direttamente l'avviso nella cassetta. A quel punto siamo obbligati ad andare all'ufficio postale della Rotta, dove puntualmente ci dicono che i postini non sono ancora tornati dal loro giro. O ci dicono di rivolgerci alla sede di Pontedera. E qui, spesso mi sono sentito dire che avevo avuto sfortuna. Non credo sia questione di sorte. Questa situazione è dovuta al fatto che le poste sono un servizio inefficiente che paghiamo noi cittadini, e ci fa perdere un sacco di tempo dietro a raccomandate che dovrebbero giungere a destinazione senza tanti problemi». (a.q.)
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