Il Tirreno

Pontedera

Incentivi ai dipendenti l’ex dirigente fa chiarezza

di Francesca Suggi
Incentivi ai dipendenti l’ex dirigente fa chiarezza

Esposti del Comune e l’avvio di un’indagine interna per verificare illeciti Bianchi: quel 2% non per negligenza ma per le difficoltà a interpretare le legge

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VOLTERRA

«Né negligenza, né malafede, ma solo un'oggettiva difficoltà nell'interpretazione delle fonti normative da cui attingere regole certe e applicabili». Punto per punto l'ex dirigente del settore 2 Luigi Bianchi spiega le motivazioni che lo hanno portato ad applicare agli incentivi alla progettazione, la "dibattuta" percentuale del 2%. Questione, questa, emersa durante lo scorso consiglio, che ha portato il Comune a fare due esposti a procura e a corte dei conti per verificare eventuali illeciti e in contemporanea è partita un'indagine amministrativa del segretario Domenico Fimmanò. Il sospetto di eventuali irregolarità nasce dal fatto che il regolamento comunale che dispone i parametri dei "premi" prevede l'applicabilità di una percentuale pari all'1.5%, mentre in una determina dirigenziale firmata dall'ingegner Bianchi del 2010 salta fuori una percentuale maggiore (il 2% appunto). «La materia dal giugno 2008 al novembre 2010 è stata oggetto di una serie di interventi normativi che in forma lacunosa hanno modificato a distanza di poco tempo le regole applicabili».

Avrei dovuto liquidare somme superiori. L'ingegner Bianchi prende a riferimento anche il pronunciamento della Corte dei Conti. «Chiarisce che l'incentivo va calcolato nella misura vigente al momento in cui sorge il diritto alla corresponsione ed è per questo che nella determina dirigenziale 442 del 29 dicembre 2010 ho liquidato al 2% tutte le attività progettuali svolte dal 24 novembre 2010 in poi, come dice la legge 183 del 2010, con lo 0.5% le attività svolte dal 1 gennaio 2009 al 24 novembre 2010 secondo la legge di conversione del 28 gennaio 2009 e con l’1.5% quelle antecedenti il 1 gennaio 2009 come da regolamento comunale. Se avessi applicato il regolamento comunale senza tener conto dei mutamenti normativi avrei dovuto liquidare somme superiori a quelle di fatto liquidate».

Regolamento obsoleto. «Il regolamento comunale non può limitarsi al solo innalzamento della percentuale, ma occorre rivedere tra chi e in quale misura dei soggetti coinvolti vada ripartita la percentuale, con trattazione in sede decentrata», puntualizza l'ex dirigente. Che fa un passo indietro: «Essendo stati sollevati dubbi da altri uffici sull'inapplicabilità del regolamento comunale, pur ritenendolo superato dal decreto ministeriale 84 del 2008, sono tornato a liquidare in via prudenziale secondo la percentuale dell’1.5%». Bianchi conclude: «Resta amarezza di constatare che questa vicenda poteva essere affrontata con più serenità ma anche con una maggiore collaborazione tra i vari settori e uffici. E' evidente che chi ha un profilo ed un inquadramento tecnico necessita di un supporto giuridico per orientarsi in quel contesto normativo spesso complesso ed in continua evoluzione».

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