Il Tirreno

Pontedera

Accoltellato mentre difende la sorella

di Sabrina Chiellini
Accoltellato mentre difende la sorella

La ragazza era stata vittima di atti di bullismo compiuti da coetanee per gelosia: un arresto e 6 minori denunciati

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PONTEDERA

L’invidia per l’amica troppo carina “arma” la reazione di un gruppetto di coetanee che fanno parte della baby gang più volte al centro di fatti di cronaca avvenuti negli ultimi mesi in città. Minacce, offese e altre angherie sul bus che da Buti porta la ragazzina a scuola o anche negli spostamenti in città. Con un’aggressione scongiurata dall’intervento di alcune amiche della studentessa minorenne.

Ma il peggio in questa storia arriva quando la vittima delle persecuzioni si confida con il fratello di 19 anni e lui tenta di avere un chiarimento con i ragazzi della cosiddetta baby gang. L’incontro al Parco dei Salici, che doveva servire a chiarire tutto, si trasforma in un agguato e il giovane per poco non ci rimette la vita. Finisce all’ospedale con una coltellata al gluteo, il setto nasale fratturato, contusioni e abrasioni procurate dai calci e dalle percosse. Poteva andare peggio se non fosse intervenuto un passante. Quel giorno spuntarono pure un coltello e un bastone.

E tutto questo solo perchè il diciannovenne aveva tentato di difendere la sorella dalle molestie delle ragazzine “terribili” che l’accusavano di fare di tutto per attirare l’attenzione di un giovane del quale era innamorata una delle componenti del gruppo.

Un’aggressione vera e propria che, a distanza di mesi, perchè il fatto risale allo scorso settembre, ha portato all’arresto di un ventenne di Santa Maria a Monte, Vincenzo Ruggieri, accusato di tentato omicidio. E alla denuncia di altri sei minorenni, tre ragazze e altrettanti maschi.

La polizia del commissariato di Pontedera è riuscita a identificare tutti i componenti del gruppo: le ragazze sono state denunciate in stato di libertà per i reati di ingiurie, molestie, percosse, minacce aggravate e lesioni. Nei confronti del ventenne, accusato anche di avere capeggiato l’aggressione al fratello della ragazzina molestata, la Procura della Repubblica di Pisa ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di tentato omicidio, porto abusivo di arma da taglio e minacce aggravate in concorso. I tre minorenni stranieri sono accusati di concorso in tentato omicidio, porto abusivo di arma da taglio e minacce aggravate.

Ma torniamo all’episodio cruciale al parco dei Salici, dove il fratello maggiore si dà dato appuntamento con l’altro gruppo. Il ragazzo si fa accompagnare da alcuni amici, intuendo la situazione a rischio. Ma il gruppo della baby gang si presenta in numero più numeroso.  Alla richiesta di smettere di molestare la sorella, alcuni  ragazzi immobilizzano gli amici e altri due il ragazzo che aveva cercato di avere un colloquio. E vai con calci, pugni e morsi. Uno - ora arrestato - gli grida che  lo avrebbe ammazzato. «Estrae un coltello,  tenta di uccidere il ragazzo – spiega il dirigente del commissariato Luigi Fezza – sferrandogli una coltellata nell’addome. Non ci riesce solo grazie alla prontezza di riflessi della vittima che, all’ultimo istante, riesce a girarsi e a prendere la coltellata nel gluteo anziché nella pancia». L’aggressore tenta di dargli un’altra coltellata ma viene bloccato dagli  amici della vittima.  Mentre il ragazzo è a terra gli altri lo colpiscono con calci in faccia e allo stomaco. Finchè un passante chiama la polizia.  Il “branco” fugge e minaccia di morte il ferito. La fuga non si salverà dall’essere identificati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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